Dopo le scosse di tereremoto avvertite nella notte a Verona e provincia, un forte sisma ha fatto tremare questa mattina tutto il Nord Italia. Il terremoto è stato avvertito dalla Lombardia al Veneto, ma anche in Liguria, Valle d’Aosta, Toscana e Trentino, allarmando i cittadini che hanno iniziato a telefonare ai Vigili del Fuoco. Non risultano al momento danni a persone o cose.

LA SCOSSA DI TERREMOTO
La scossa, di magnitudo di 4.9, è stata registrata alle ore 09.06 e ha avuto epicentro nella pianura padana emiliana, in provincia di Reggio Emilia. “E’ un evento del tutto normale e all’interno dei limiti di energia possibili in tutto il territorio nazionale. Un terremoto simile è possibile in tutta l’Italia”, spiega Massimiliano Stucchi, direttore della sezione milanese dell’Ingv. La zona del reggiano in cui c’è stata la scossa, è “sismica e ci sono stati terremoti simili anche in passato – ricorda l’esperto – In particolare nel 1831-1832 c’è stata una sequenza molto forte lì vicino, con magnitudo di oltre 5.5″. Dopo la scossa ora sono possibili delle “repliche” che potrebbero registrarsi anche nei prossimi mesi.

L’EPICENTRO DELLE SCOSSE
Secondo quanto accertato dall’Istituto di geofisica, i comuni più vicini all’epicentro sono Boretto, Poviglio, Brescello e Castelnovo di Sotto, Campegine e Gattatico. ”L’abbiamo sentita bene, le persone si sono riversate in strada. Per ora aspettiamo a far rientrare negli edifici perché la storia insegna che gli eventi sismici si possono ripetere”, ha detto a Tgcom24 Gianmaria Manghi, sindaco di Poviglio.

I DANNI
A Brescello è stata danneggiata la chiesa di Santa Maria Nascente, celebre per essere stata la location dei film di ‘Don Camillo e Peppone’. “La chiesa, meta di tante visite dei turisti, è antica e ha subito alcuni danni: sono caduti alcuni calcinacci dalla volta interna – spiega il vicesindaco Andrea Setti- ma fortunatamente non c’erano persone all’interno e quindi non ci sono feriti”. Al momento la chiesa è stata transennata. Intanto sono state evacuate le scuole, prosegue Setti, precisando che “le operazioni si sono svolte in assoluta sicurezza, anche grazie alle maestre che sono state bravissime e che vorrei ringraziare”.
A Castelnovo di Sotto Simone Montermini ha deciso di evacuare le scuole del Comune, “per motivi precauzionali e per consentire ai tecnici di effettuare sopralluoghi approfonditi in maniera più agevole”. Ad essere sgomberate sono stati un nido, due scuole d’infanzia (una comunale ed una parrocchiale) e l’istituto comprensivo che include medie ed elementari. Nessun provvedimento, invece, per la casa protetta e il centro diurno. “Al momento della scossa le persone che erano in ufficio e i ragazzi delle scuole si sono riversate in strada – racconta il sindaco – ma dai sopralluoghi effettuati immediatamente dopo dalla Polizia Municipale e dai Carabinieri non sono emersi problemi strutturali, quindi non abbiamo particolare preoccupazioni”.

LE EVACUAZIONI
La scossa è stata ben percepita a Milano, Torino e Genova. Nel capoluogo lombardo il terreno ha tremato per qualche istante, e alcuni edifici sono stati fatti evacuare e molte persone si sono riversate per le strade. In molti casi è stato infatti attivato il sistema di allarme che ha lanciato l’ordine di evacuazione. Tantissime le chiamate al 118. “Si tratta, al momento, soltanto di persone spaventate”, riferisce la sala operativa: siamo dovuti intervenire in aiuto a persone cardiopatiche che si sono spaventate, ma nessuno che sia rimasto ferito per ora in alcun modo”.
In Liguria il sisma, della durata di pochi secondi, è stato avvertito in tutte le province soprattutto nel levante e alcune scuole e uffici sono stati fatti evacuare a scopo precauzionale. Tra le strutture evacuate, anche gli uffici genovesi della Regione Liguria, al nono e all’undicesimo piano di via Fieschi, dove ha sede il dipartimento di sviluppo economico.
Ma a tremare è stato anche il territorio provinciale di Firenze, in particolare nell’area fiorentina, nell’Empolese e nel Mugello. Segnalazioni e telefonate anche in Val d’Aosta e in Trentino Alto Adige dove i vigili del fuoco di Bolzano hanno ricevuto una serie di chiamate di cittadini preoccupati.

LA SCOSSA NOTTURNA
Poco prima un evento sismico con magnitudo di 2.9 è stato registrato alle ore 08.26 in provincia di Verona. Le località più prossime all’epicentro sono Marano di Valpolicella, Fumane e Negrar. Già nella notte il Veronese era stato interessato da una scossa di magnitudo 4.2. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Goefisica e Vulcanologia, l’evento sismico principale si è verificato alle 00.54 tra i comuni di Negrar, Marano di Valpolicella, Grezzano e San Pietro in Cariano, seguito all’1.05 da una replica di 2.1 gradi della scala Richter. Le scosse seguono quelle di magnitudo 2.7 e 2.1 avvertite alle 20.41 e alle 20.49 di ieri sera.

Secondo quanto precisa la Protezione civile le scosse di terremoto registrate in provincia di Verona e in provincia di Reggio Emilia sono ”eventi distinti”, che ”non hanno alcun legame tra loro”