Il raffreddore è uno dei malesseri più noiosi, anche perché è quello che ci mette più tempo per andarsene. Una serie di fattori, come un sistema immunitario debole e gli sbalzi climatici ne giocano a favore; è consigliato quindi, prima di curare, prevenire. Questo è proprio il caso dell’echinacea, pianta originaria degli Stati Uniti simile alla margherita ma con petali di colore violaceo, che fa il “doppio gioco”.

Considerata in antichità come una pianta magica poiché capace di guarire molti malanni ma anche ferite, ustioni e dermatiti, l’echinacea ha diverse specie ma quelle considerate più “idrostimolanti” sono la purpurea e l’angustifolia. Entrambe stimolano in numero ed efficienza i linfociti e gli anticorpi, che hanno un ruolo molto importante ovvero quello di proteggere il nostro organismo dagli agenti esterni, contrastando batteri e virus. Queste piante possono essere usate quindi per prevenire o curare i primi sintomi influenzali, raffreddore e tosse.

Per la prevenzione dei malanni si consiglia l’assunzione di estratti titolati minimo allo 0,6% in echinacoside con dose giornaliera di massimo 20mg, diviso in due porzioni da assumere lontane dai pasti, oppure la tintura madre di echinacea con una dose di massimo 50 gocce al giorno. Ovviamente perché si possa avere qualche effetto bisognerebbe assumerla in cicli di massimo 20 giorni con pause di 7 per evitare che il nostro organismo si abitui e perda la sua efficacia, il tutto per due o tre mesi a partire dall’autunno. Entrambe i prodotti possono essere assunti anche in decorrenza di un raffreddore, ovviamente con dosi diverse e purché non venga assunta in contemporanea con altri farmaci, poiché la pianta potrebbe interagire con alcuni ingredienti di questi ultimi.

L’assunzione dell’echinacea è sconsigliata alle persone soggette ad allergie ma anche bambini fino ai 12 anni, poiché anche in questi ultimi potrebbe causare reazioni allergiche e, in casi gravi, anche degli shock anafilattici. In ogni caso una valutazione del proprio medico potrà determinare l’utilizzo del prodotto ed i loro dosaggi, poiché quelli riportati non vanno presi alla lettera perché possono variare da individuo a individuo.

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A cura di Jessica Rivadossi