La sindrome del tunnel carpale consiste in una patologia del sistema nervoso a carico delle strutture del polso. Si verifica quando il nervo mediano viene compresso nel suo passaggio nel canale carpale, provocando così sintomi quali affaticamento della mano, formicolio, dolore, impossibilità a muovere correttamente le dita, sensazioni simili a scosse elettriche e mancanza di forza. Essendo il tunnel carpale un canale molto stretto, diversi sono i fattori che possono causare la riduzione del suo diametro e, di conseguenza, la compressione del nervo, che inizia a non funzionare più come dovrebbe. Per evitare di incorrere nella patologia è comunque buona norma evitare i movimenti meccanici e ripetitivi; l’utilizzo di strumenti manuali che vibrano, come martelli pneumatici; scrivere per lungo tempo al computer, utilizzare per molte ore il mouse e ripetere certi movimenti sul lavoro. Con il tempo quella che nasce come una semplice infiammazione può  infatti portare ad un danno muscolare permanente con la perdita di buona parte della forza prensile della mano. L’intervento chirurgico si dimostra nella quasi totalità dei casi risolutivo; il nervo coinvolto viene infatti liberato dalle compressioni e la piena funzionalità della mano risulta ripristinata. Nelle forme più leggere, tuttavia, la cura può essere anche semplicemente sintomatica ed è proprio in questi casi che i rimedi naturali possono tornare utili.

Rimedi naturali per il tunnel carpale

Curcuma (Curcuma longa): comune spezia da cucina, agisce abbassando i livelli delle prostaglandine riducendo l’infiammazione. Dosaggio: una capsula di 300 milligrammi da 1 a 3 volte al giorno; da 10 a 30 gocce di tintura fino a tre volte al giorno; oppure fino a 1 cucchiaino di spezia in polvere al giorno.

Boswellia (Boswellia serrata): resina in grado di bloccare la produzione di leucotrieni e prostaglandine, due sostanze che favoriscono l’infiammazione. Dosaggio: da 300 a 350 milligrammi in capsule due o tre volte al giorno.

Ginkgo (Ginkgo biloba): l’estratto delle foglie fa aumentare il flusso di sangue e riduce il gonfiore, protegge inoltre i nervi e li aiuta a guarire. Dosaggio: 60 milligrammi di estratto in capsule due o tre volte al giorno.

Arnica: sebbene non dia risultati per quanto riguarda gonfiore e forza prensile, l’impiego di arnica in compresse o pomata determina una significativa riduzione del dolore.

Olio di lino: secondo alcune ricerche l’assunzione di un cucchiaio di olio di semi di lino al giorno, per 2/4 settimane, può essere utile nella riduzione dell’infiammazione.

Integratori alimentari per il tunnel carpale

Vitamina B6: una carenza di tale vitamina può contribuire alla comparsa della sindrome del tunnel carpale, è quindi consigliabile la sua assunzione a scopo preventivo, se si è potenzialmente soggetti, ma anche per alleviare i sintomi già manifesti della sindrome. Fonti alimentari di vitamina B6 includono patate dolci, avocado, riso integrale, semi di girasole, ceci, salmone, maiale, pollo, orzo, banane e mango. Attenzione: se si ricorre a integratori discutere sempre la dose con il medico, poichè un quantitativo eccessivo di vitamina B6 può risultare tossico.

Bromelina: estratta dall’ananas, è particolarmente indicata per la sua capacità di ridurre il gonfiore e l’infiammazione, tanto da far scomparire i sintomi nelle forme più leggere di tunnel carpale.

Estratto di semi d’uva: conosciuto anche come pycnogenol, questo composto contiene sostanze in grado di inibire l’infiammazione e il gonfiore.

Agopuntura e Digitopressione per tunnel carpale

Anche agopuntura e digitopressione possono alleviare i fastidi dovuti al tunnel carpale: la prima prevede l’inserimento di piccoli aghi nella cute di varie zone del corpo, così che le microferite stimolino la produzione di sostanze antidolorifiche e antinfiammatorie, come le endorfine, riducendo o annullando il dolore. La seconda invece, pur basandosi sugli stessi principi teorici dell’agopuntura, non vede il ricorso ad aghi bensì a pressioni specifiche su alcune parti del corpo in modo da stimolare il flusso del sangue a polsi e mani.

Posizioni e ginnastica

Per ridurre i fastidi del tunnel carpale può essere utile eseguire semplici esercizi quotidiani, così come evitare le cattive abitudini. La patologia è infatti frequentemente associata ai lavori d’ufficio e può sorgere da infiammazioni frequenti. Vivamente consigliato è dunque fare brevi pause ogni 30 minuti quando si lavora al computer, così come poggiare correttamente i polsi sulle aree apposite delle tastiere, in modo che questi non vengano mai a trovarsi in posizione sospesa rispetto ai tasti. Esercizi utili ad alleviare la tensione sono poi le rotazioni del polso in senso orario e antiorario, da ripetersi ogni mezzora; è infine utile  di tanto in tanto avvicinare mano e polso all’avambraccio e tenere la posizione per cinque secondi.