È un disturbo dell’esofago. Quando mangiamo, il cibo passa dalla bocca dello stomaco attraverso l’esofago, il quale è diviso dallo stomaco da una valvola che si apre per far passare il cibo e si richiude immediatamente dopo che questo è passato nello stomaco. Se questo sfintere che c’è tra esofago e stomaco non funziona bene, cioè si apre quando non dovrebbe, può capitare che parte del cibo ingerito torni indietro. Il reflusso gastroesofageo è proprio questo: la risalita in esofago di materiale acido proveniente dallo stomaco. Se il reflusso avviene ogni tanto non provoca conseguenze importanti; se invece è molto frequente si configura una vera e propria patologia. I motivi per cui si verifica sono molti: oltre a una disfunzione dello sfintere gastroesofageo, vi può essere rallentato svuotamento dello stomaco, una particolare composizione salivare o un’ernia iatale.

RIMEDI FITOTERAPICI PER IL REFLUSSO GASTROESOFAGEO

Come prevenzione, è molto utile la genziana, tintura madre, 20 gocce per 2-3 volte al giorno per 1 mese, da ripetere 2-3 volte l’anno. In alternativa, Uncaria tomentosa, tintura madre, 20 gocce prima dei pasti principali se si soffre di gastrite.

Se il reflusso gastroesofageo è causato principalmente da dispepsia, può essere assunta Melissa officinalis, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, 3 volte al giorno, diluite in 100 ml d’acqua naturale. E’  controindicata nei soggetti che soffrono di ipotiroidismo.

Si suggerisce invece il rimedio Valeriana officinalis sotto forma di estratto fluido, se il soggetto è ansioso, facilmente irritabile ed è presente un aumento dell’acidità gastrica e peggiora il disturbo. La dose da assumere è di 20 gocce, 2 volte al giorno, lontano dai pasti, 1 al pomeriggio e 1 mezz’ora prima di coricarsi, diluite in poca acqua minerale naturale.

INTEGRATORI

- Fermenti lattici, 1 flacone al giorno. Sono di straordinaria importanza per il tratto gastrointestinale e da inserire nella cura per il reflusso.

- Glutamina, 1 compressa al giorno. È usata per curare l’ulcera gastro-duodenale.

- Vitamina A e vitamina B2, 1 compressa per ognuna. Protegge dal rischio di cancro all’esofago.

RIMEDI OMEOPATICI PER IL REFLUSSO GASTROESOFAGEO

Nux vomica da sola o in associazione con altri rimedi, assunta a bassa diluizione (5 o 7CH), risulta essere 1 valido rimedio per tutti disturbi legati alla sfera digestiva, spesso anche a psicosomatizzazione. Se ne prendono 2-3 granuli 3 volte al giorno fino al miglioramento.

In caso di dolore retro sternale con eruttazioni acide, ernia iatale e flatulenza eccessiva, soprattutto dopo aver consumato anche piccole quantità di cibo: Kali carbonicum 5CH, 5 granuli mezz’ora prima dei pasti.

È utile Argentum nitricum alla 9CH, 5 granuli, 2 volte al giorno, se si presentano rigurgiti, eruttazioni, nausea e vomito. Efficace anche nei soggetti ansiosi e agitati.

CONSIGLI GENERALI

Molti alimenti causano o aggravano i sintomi del reflusso gastroesofageo. È il caso degli agrumi, dei fritti, ma anche di liquori, vino, tè e caffè. Da assumere con moderazione latticini, aglio, cipolle cotte e scalogno.

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