Problemi legati alla circolazione delle gambe affliggono circa il 72% delle donne, quotidianamente alle prese con pesantezza, vene varicose e capillari fragili. Le cause possono essere molteplici e spesso sono da ricondursi a una predisposizione genetica, tuttavia piccoli accorgimenti e un corretto stile di vita possono aiutare a preservare in salute le nostre gambe, prevenendo e curando i fastidiosi inestetismi.

Per capire come agire, bisogna innanzitutto conoscere il nemico: i capillari sono dunque piccoli vasi deputati agli scambi metabolici tra sangue e liquido interstiziale (il fluido che circonda le cellule). Le loro pareti, a differenza di quelle venose ed arteriose, sono costituite da un singolo strato di cellule endoteliali appiattite che poggia su una membrana basale; la parete capillare è quindi priva di fibre muscolari, elastiche e fibrose. Nel corpo umano si trovano circa 2 miliardi di capillari, che nel loro insieme coprono una lunghezza di circa 80.000 km ed una superficie di scambio di circa 6.300 mq. Ecco che l’entità del problema balza subito all’occhio e l’importanza di mantenere questo complesso sistema in salute appare quanto mai evidente. Quando sono fragili, infatti, i capillari tendono a spezzarsi creando arrossamenti e la comparsa di quelle odiose venuzze di colore rosso/bluastro, talvolta molto evidenti. Spesso il problema si accompagna inoltre ad altri disturbi, come bruciore o prurito alle gambe e senso di pesantezza. I capillari rotti possono poi  essere singoli o disposti a ventaglio o a grappoli.

Capillari fragili, cause

Tra le cause più comuni che portano alla fragilità e conseguente rottura dei capillari vi sono fattori come:

  • predisposizione genetica;
  • variazioni ormonali;
  • carenza di vitamine e minerali, soprattutto vitamina C;
  • traumi;
  • stitichezza;
  • una dieta caratterizzata da un eccesso di zuccheri e cibi spazzatura;
  • sedentarietà;
  • stress;
  • farmaci o pillole anticoncezionali;
  • malattie ereditarie del tessuto connettivo.

Capillari fragili, rimedi naturali

Contro il fastidioso inestetismo legato alla fragilità capillare, un importante aiuto proviene dalle piante. Molti dei rimedi fitoterapici che andremo ad analizzare sono infatti disponibili sia come integratori, per aumentare la resistenza delle pareti capillari, che sotto forma di gel rinfrescanti e creme.

Centella asiatica: le sostanze attive che caratterizzano questa pianta sono triterpeni, molecole capaci di stimolare la sintesi del collagene e di fibronectina, proteina importante per il sostegno della parete dei vasi venosi. Il suo impiego aumenta la resistenza delle pareti dei capillari sanguigni e ne riduce la permeabilità; contrasta così il gonfiore agli arti inferiori e migliora il microcircolo e l’ossigenazione dei tessuti.

Vitis vinifera: nota per la funzione protettiva che esercita sulle pareti dei vasi sanguigni, agisce ricreando la struttura reticolare delle fibre di collagene di cui è composta la parete dei vasi ed inibisce la degradazione enzimatica di collagene, elastina ed acido ialuronico.

Ippocastano: il principio attivo responsabile delle proprietà terapeutiche è l’escina, che ha un effetto “sigillante” sulle membrane dei capillari, in tal modo limita il passaggio dell’acqua verso i tessuti, lasciando invece invariato quello in senso inverso e favorendo il ritorno del sangue verso il cuore. Tali proprietà riducono il fastidio legato all’eccesso di stasi di liquidi, che provoca pesantezza e dolore alle gambe. Altri importanti composti presenti nella pianta sono flavonoidi, oligosaccaridi, polisaccaridi, proantocianidine e tannini condensati.

Mirtillo: come l’ippocastano, funge da tonico venoso, migliora l’elasticità delle pareti capillari, facilita la circolazione e protegge i vasi da traumi e rotture. È particolarmente consigliato in presenza di varici, capillari ma anche couperose.

Pungitopo (Ruscus aculeatus): i costituenti principali di questa pianta sono le ruscogenine, molecole con attività flebotoniche, capillaroprotettive, antiflogistiche e diuretiche. Il pungitopo è utile nel trattamento dell’insufficienza venosa associata a dolore, gonfiore e senso di pesantezza alle gambe.

Amamelide: valido costrittore venoso, è particolarmente indicato contro varici e fragilità capillare.

Arancio dolce: la diosmina in esso contenuta migliora il colore delle pareti dei vasi sanguigni, aumenta il drenaggio linfatico, protegge i capillari e riduce gli stati infiammatori.

Rosa canina: ricca di acido ascorbico, agisce da potente antiossidante ed è importante per il corretto funzionamento del tessuto connettivo.

Flavonoidi:  antiossidanti molto utili per migliorare circolazione e resistenza delle pareti dei vasi. Possono essere assunti sotto forma di estratti, ad esempio di semi di uva, o di Chrysanthellum,  pianta particolarmente indicata per queste problematiche.

Capillari fragili: consigli pratici

Contro la fragilità capillare, molto utile si rivela la prevenzione. Per evitare la formazione di fastidiose venuzze sulla pelle, è necessario seguire alcuni semplici accorgimenti:

  • Seguire una dieta equilibrata, ricca fibre (che combattono la costipazione), omega-3 (contenuti nel pesce e nelle noci), vitamine B, C ed E e minerali quali rame, zinco, magnesio e selenio. Evitate infine i cibi troppo piccanti o che contengono ingredienti che possono portare a una dilatazione eccessiva dei capillari.
  • Non usare abiti troppo stretti e fascianti, per evitare che la circolazione sanguigna venga bloccata
  • Evitare di restare in piedi troppo a lungo
  • Evitare la ceretta a caldo
  • Evitare bagni eccessivamente caldi
  • Non fumare
  • Non bere alcolici
  • Prima di coricarsi fare una doccia alternando getti caldi a freddi
  • Di tanto in tanto far riposare le gambe tenendole sollevate per alcuni minuti
  • Svolgere un’attività sportiva regolare
  • Non aumentare troppo di peso
  • Evitare le fonti di calore dirette e i forti sbalzi di temperatura