Nei primi anni del XIX secolo, l’establishment medico si spostò dai rimedi fatti con le piante e i fiori alle medicine chimiche prodotte in laboratorio. Questo fu un passo enorme verso la civilizzazione, poiché lo stato di salute generale migliorò grazie alle grandi scoperte che portarono a debellare malattie fino ad allora considerate mortali. Ma l’effetto collaterale dell’uso di queste sostanze chimiche fu proprio il fatto che le persone cominciarono a considerare questo stato di migliorata salute come un pretesto per smettere di vivere in modo sano e naturale, convinta che una medicina fosse sempre disponibile per curarsi. I rimedi naturali cominciarono ad essere dimenticati e gli antichi saperi cominciarono a sparire, segnando un totale scollamento tra natura e artificialità.

EDWARD BACH

Tra l’Ottocento e l’inizio del Novecento Edward Bach (1886-1936), il fondatore della moderna terapia delle essenze floerali, fu il pioniere dei trattamenti sulla persona nella sua interezza psicofisica usando rimedi naturali assolutamente sicuri. Di origini gallesi, Bach nacque a Birmingham e divenne un batteriologo. Nel 1919 si unì allo staff dell’Ospedale Omeopatico di Londra. Bach credeva che per guarire, le emozioni – ed in particolare la paura, l’incertezza e lo shock – dovessero essere affrontate in profondità. Prima del 1928 stava già sperimentando con i fiori, trovando che Impatients, Clematis e Mimulus funzionavano bene per calmare gli stati mentali.

Da lì in poi la strada fu in discesa e l’antico sapere delle proprietà guaritrici dei fiori ritrovò spinta e vitalità nei famosi rimedi del dottor Bach, e poi in forme diverse sia in forme interne o esterne di auto-guarigione.