La comparsa di cisti ovariche è un disturbo frequente tra le donne in età fertile, tuttavia nella maggioranza dei casi queste non necessitano di cura, in quanto tendono ad essere benigne ed essenzialmente asintomatiche. In particolare, le cisti ovariche funzionali, ovvero quelle legate al ciclo mestruale, tendono a riassorbirsi da sole nell’arco di pochi mesi.

In generale, le cisti ovariche sono legate alla struttura delle ovaie e alla loro funzionalità, esistono tuttavia diverse tipologie di cisti. Tra le più comuni:

Ciste follicolare: si forma quando non si verifica l’ovulazione, o quando un follicolo maturo collassa su se stesso involvendosi. Solitamente non causa particolari sintomi e si risolve in maniera naturale, ma in caso di rottura può generare un dolore acuto in corrispondenza dell’ovaia interessata.

Endometriosi o cisti endometriosica: cisti che si genera quando del tessuto endometriale si trova, in via del tutto anomala, in organi quali le ovaie, le tube, o l’intestino. I sintomi che ne conseguono sono infiammazione, sanguinamento interno, formazione di tessuto cicatriziale, dolore e, nei casi più gravi, infertilità.

Ovaio policistico o policistosi ovarica: condizione che affligge tra il 4 e il 7% delle donne in età fertile. In questo caso molteplici cisti si manifestano in una o in entrambe le ovaie, causando mancanza di ovulazione e aumento delle dimensioni delle ovaie stesse (fino al doppio di quelle sane), il tutto connesso a una forte disfunzionalità ormonale che provoca fenomeni di virilizzazione, acne e tendenza all’obesità.

Altre degenerazioni del disturbo possono comprendere cisti dermoidi, tumori benigni (cistomi, fibromi ovarici) e tumori maligni (cistocarcinomi e cistosarcomi).

Cisti ovariche: sintomi e diagnosi

Quando il problema non si risolve in maniera fisiologica possono insorgere dolore pelvico, mestruazioni irregolari e dolorose, nausea, vomito, gonfiore addominale e nel peggiore dei casi infertilità. E’ dunque importante essere in possesso di una diagnosi certa e valutare con il proprio medico la terapia più indicata in base al tipo di ciste ovarica, all’età della paziente e alla sintomatologia specifica. Laddove non sia necessaria la chirurgia o una particolare terapia conservativa è dunque possibile alleviare i fastidiosi sintomi con i rimedi naturali. E’ bene specificare però che l’unica vera cura per le cisti ovariche è la pillola anticoncezionale. Questa regolarizza infatti il ciclo mestruale, evita la formazione di nuovi follicoli e quindi di nuove cisti, arrivando anche a contribuire alla ridurre del volume di cisti già esistenti. E’ tuttavia noto che gli effetti collaterali della pillola anticoncezionale possono essere svariati, quindi per chi vuole un approccio più morbido può arginare i sintomi correlati alle cisti ovariche con approcci più naturali.

Alimentazione in caso di cisti ovariche

La dieta in caso di cisti ovariche dovrebbe comprendere alimenti ricchi di fitoestrogeni, come la soia, oltre che legumi in genere, cereali integrali (frumento, farro, kamut, riso ecc.), frutta e verdura varia e in abbondanza. E’ invece da ridurre il consumi di latte e derivati, come pure di carne (soprattutto quella bovina), alimenti che troppo spesso contengono estrogeni e altre sostanze in grado di interferire negativamente con il delicato equilibrio ormonale della donna. Stesso discorso vale anche per gli alcolici, che aumentano la quantità di estrogeni circolanti e sono quindi da bandire. Anche molte materie plastiche contengono xenoestrogeni, quindi è consigliabile per le donne evitare il forno microonde, come anche di conservare gli alimenti in contenitori di plastica o pellicola trasparente, cui sarebbe consigliabile preferire il vetro. E’ bene inoltre evitare tutti i prodotti che contengono alluminio, che è un xenoestrogeno e, in linea generale, in presenza di cisti ovariche, preferire prodotti da agricoltura biologica. L’eliminazione dello zucchero (e di tutto ciò che lo contiene), come anche dei cereali raffinati consente infine di evitare picchi insulinemici e le ricadute che questi hanno sugli ormoni. Bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno aiuta poi l’organismo ad eliminare le tossine, possibili cause di squilibri ormonali.

Cisti ovariche: rimedi naturali fitoterapici

Tra i rimedi naturali utili a riequilibrare la funzionalità ovarica, riducendo la sintomatologia dolorosa, l’estratto secco di Agnocasto (Vitex agnus castus), il gemmoderivato di lampone (Rubus idaeus) e l’associazione di oligoelementi zinco e rame. Frequente è anche il ricorso ad impacchi di argilla in caso di ovaio policistico. Tè alle erbe, camomilla, infuso di menta, lampone, mora, grazie alle loro proprietà analgesiche possono inoltre aiutare a distendere i muscoli e calmare gli stati d’ansia.

Esercizi e cisti ovariche

Diverse studi dimostrano che la pratica regolare e costante di un’attività fisica aiuti a regolarizzare la produzione ormonale. Saranno quindi sufficienti quattro ore alla settimana di esercizio fisico per abbassare la produzione di estrogeni in eccesso ed aiutare le proprie ovaie a tornare in salute.