Il calazio è un disturbo non infettivo localizzato sia nella parte interna sia quella esterna della palpebra. Spesso confuso con l’orzaiolo, che invece è un’infiammazione della ghiandola sebacea, questo viene causato da una mancanza di secrezioni dei liquidi che servono per inumidire la parete oculare: una condizione caratterizzata da un gonfiore a forma di pallina sulla palpebra che scaturisce per via dell’infiammazione della ghiandola di Meibomio, zona dell’occhio che ha appunto il compito compito di controllare la corretta espulsione dei liquidi che aiutano l’occhio a rimanere sempre umido e lubrificato.

Un rigonfiamento che provoca un senso di prurito e irritazione, ma che, se bene affiancato da un arrossamento della parte interessata, in genere non dovrebbe provocare molto dolore, ma questo dipende dalla gravità della situazione e dall’infiammazione della ghiandola. In alcuni casi l’infiammazione può essere talmente grave da non permettere alla persona di aprire l’occhio.

Questa condizione in genere scompare con il passare del tempo ma, quando questo non avviene, in alcuni casi possono essere richiesti degli interventi mirati atti a risolverla. Per questo motivo, per andare ad alleviare i sintomi e con il tempo cercare di risolvere il problema, può essere d’aiuto ricorrere all’ausilio di alcuni rimedi naturali.

Calazio: i rimedi naturali

Come sempre, uno dei primi rimedi naturali deriva dall’alimentazione: specie per questa condizione viene consigliato di seguire un regime alimentare più sano ed equilibrato possibile preferendo frutta e verdura fresca, carne bianca e pesce bevendo molta acqua ma, al contrario, cercare di evitare il più possibile bevande che contengono caffè e alcol così come anche cibi grassi, fritti e ricchi di zuccheri.

Uno degli aiuti più grandi per alleviare questo disturbo arriva dal calore: per questo motivo può risultare utile fare degli impacchi con un asciugamano imbevuto nell’acqua calda – o meglio tiepida – sull’occhio interessato. Per aumentare l’effetto possono essere aggiunti dei prodotti specifici: primo su tutti la camomilla, dalle note proprietà lenitive e calmanti e basterà qualche bustina infusa in una ciotola d’acqua calda per fare effetto.

Prima di procedere con l’impacco del panno, però, può risultare utile farne uno con le stesse bustine di camomilla, messe direttamente sull’occhio interessato.

Un altro impacco altrettanto efficace deriva dal mix di acqua, bicarbonato di sodio e qualche goccia di olio essenziale: quest’ultimo, in particolare, può essere di ginepro, ma soprattutto di calendula o fiordaliso.

Un altro aiuto naturale arriva dalle foglie di Guava, passate nell’acqua bollente e poi, avvolta in un panno umido, utilizzarle come forma d’impacco sull’occhio colpito dal disturbo.

Oltre agli impacchi, un altro rimedio naturale particolarmente utile arriva dalle foglie di cavolo. Facendo bollire le foglie dell’ortaggio in una pentola o al vapore basterà poi schiacciarlo per ottenere una sorta di crema da spalmare direttamente sulla palpebra interessata. Se fatto bollire, inoltre, si può utilizzare l’acqua del cavolo come impacco sull’occhio da applicare con dei dischetti di cotone.

In alcuni casi piò risultare utile qualche applicazione di olio extravergine d’oliva – meglio se biologico, così si è sicuri che questo sia più efficace e privo di certi agenti – direttamente sulla parte interessate aiutandosi con un dischetto di cotone. In questi casi però è essenziale ricordare che il movimento da fare è quello di tamponare molto delicatamente l’area e, per quanto si possa provare prurito mai sfregarla o grattarsi con le mani.

Calazio: alcuni consigli

Una delle regole fondamentali perché questa e altre infezioni di questo genere non appaiano nuovamente è l’igiene oculare: per questo motivo è essenziale lavarsi più volte al giorno e in maniera accurata le mani in modo tale che quando si va a toccare il proprio occhio queste sono pulite. Può risultare anche utile pulire la zona perioculare almeno una volta al giorno e, se si avverte una certa secchezza, di lubrificarle gli occhi con delle apposite gocce. Se si avverte anche un certo bruciore può essere utile ricorrere a quelle unite alla camomilla.

In ogni caso, per sentirsi più sicuri, nel momento in cui si avvertono i primi sintomi e i primi segni del disturbo ci si può avvalere del parere del proprio medico curante – o di una figura ad ogni modo competente – il quale saprà consigliare la soluzione migliore, tramite i metodi naturali o provvedimenti mirati a risolvere definitivamente il problema tramite una piccola operazione chirurgica oppure delle terapie specifiche con farmaci da applicare direttamente sulle palpebre o assumere per via orale.