Gli afidi sono parassiti della famiglia dei Rincoti, meglio conosciuti come “pidocchi delle piante”. Possono presentarsi di colore verde, nero, grigio o rosato e si nutrono della linfa delle piante causandone il deperimento. Gli afidi risultano particolarmente pericolosi per le piante ornamentali, sia da interno che da esterno, ma possono invadere anche coltivazioni da orto e colture di interesse agrario. Il loro tasso riproduttivo è inoltre elevatissimo: si moltiplicano velocemente e colonizzano l’intera pianta, non solo rovinandone il fogliame, ma spesso causandone la morte. È quindi evidente la necessità di correre al riparo contrastandoli appena ci si accorge della loro presenza. Ecco alcuni rimedi naturali per combattere la presenza degli afidi.

Afidi: rimedi naturali

Moltissimi sono gli animali che si nutrono di afidi, questo fa sì che in natura raramente questi parassiti si riproducano in maniera eccessiva. Tra più temuti predatori di afidi troviamo i Coleotteri Coccinellidi, sia adulti che larve; le larve di Ditteri Sirfidi e Cecidomidi; gli adulti e larve di Neurotteri Crisopidi, gli stadi giovanili e adulti di Antocoridi, oltre a vari uccelli come le Cince, le Capinere e le Rondini. Purtroppo, però, spesso negli orti non ci sono condizioni adatte alla sopravvivenza di molti di questi predatori, oppure può accadere che precedenti trattamenti aggressivi abbiano causato la morte o l’allontanamento di tali specie amiche. Per reintrodurre ad esempio le coccinelle, giurate nemiche degli afidi, è dunque possibile acquistarne le uova, vendute in piccole scatoline, ma non sempre facili da reperire. In alternativa si può introdurre nel proprio orto o giardino piante come la Rumex o la Salvia, luogo ideale per la loro riproduzione.

Quando gli insetti amici non bastano a tenere alla larga gli afidi è giunto il momento di intervenire in prima persona: esistono infatti numerosi metodi naturali per allontanare gli afidi prima che causino il deperimento delle piante, senza però danneggiare insetti come api, farfalle e coccinelle.

La prima cosa da fare è lavare la pianta con un getto d’acqua piuttosto forte, così da rimuovere quanti più pidocchi possibile, avendo cura di controllare anche la pagina inferiore delle foglie. Si può quindi procedere spruzzando la pianta con una lozione a base di acqua, aglio, tea tree oil ed essenza d’ortica: i profumi rilasciati fungono infatti da repellenti naturali per gli insetti. In alternativa si può usare una miscela a base di acqua e sapone di Marsiglia (circa 20 cc di sapone per litro d’acqua). Infine eliminare manualmente gli afidi rimanenti (facendo uso di guanti).

Se questo primo approccio non dovesse rivelarsi efficace, è possibile asportare la parte di pianta colpita, solitamente la punta, gettandola via avendo cura di non appoggiarla nel prato, quindi irrorare le parti colpite con macerato di ortica, assenzio, peperoncino o aglio, evitando però le ore più calde.

Macerato d’aglio: rimedio bio utile nella lotta ad afidi e mosche bianche, senza nuocere però agli insetti amici. Lasciar macerare 4/5 spicchi di aglio in un litro d’acqua per quattro giorni (gli spicchi di aglio devono essere in precedenza spremuti o frantumati), quindi vaporizzare sulla pianta una volta a settimana, fino a tre o quattro volte al mese. Se l’infestazione è particolarmente grave si può aggiungere al macerato d’aglio del sapone di Marsiglia (due terzi di macerato d’aglio, un terzo di acqua saponata).

Se l’invasione di afidi non risulta ancora debellata, è infine possibile utilizzare un infuso di tabacco: è sufficiente acquistare del normale tabacco e immergerlo in acqua bollente. Lasciar raffreddare e spruzzare sulla pianta. Rimedio da usare solo per casi molto gravi e una sola volta, l’infuso di tabacco, essendo neurotossico, è infatti mortale per una gran quantità di insetti, compresi quelli amici.

Se con i rimedi naturali non si ottengono risultati, esiste poi un insetticida naturale il cui utilizzo è consentito in agricoltura biologica: il piretro. Si tratta di una sostanza di origine vegetale, con proprietà insetticide e insettifughe. È però un composto non selettivo, che colpisce quindi indistintamente sia gli insetti dannosi che quelli utili. Per contro, si degrada velocemente con l’esposizione alla luce solare. Il trattamento con il piretro deve essere comunque considerato l’ultima spiaggia, da utilizzare in caso di infestazioni davvero consistenti, per interventi limitati nel tempo e localizzati.