La gotta colpise di preferenza le persone tra i 30 e i 60 anni di età. Abbiamo già visto sia i trattamenti convenzionali per la gotta che quelli alternativi. Ma ci sono altri trattamenti che vale la pena provare, che derivano dalle tradizioni erboristiche, sia occidentali che orientali. Vediamo di che si tratta, cominciando da quelle occidentali posto…

CURARE LA GOTTA CON LA FITOTERAPIA OCCIDENTALE

Il trattamento per la gotta assume due forme diverse: una per gli attacchi acuti e una per le fasi di remissione. Per il primo caso, il trattamento deve essere rapido ed efficace perché, spesso, gli attacchi sono molto dolorosi. A tale scopo, è consigliabile ricorrere ai farmaci convenzionali come gli antinfiammatori non steroidei (FANS) o la colchicina  (un alcaloide estratto da Colchium autumnale), in quanto agiscono e danno sollievo nel giro di poche ore. Una volta che è scomparso il dolore ed è diminuito il livello di acido urico, si ricorre ai fitoterapici. I farmaci convenzionali, sono anch’essi in grado di favorire l’escrezione dell’acido urico e di prevenirne la sintesi, oltre che di ridurre in modo significativo l’infiammazione.

Diuretici ed antinfiammatori

La radice di bardana (Arctium lappa) è un rimedio d’elezione per il trattamento della gotta, grazie alla sua azione diuretica e depurativa del sangue; la ricerca ne ha confermato inoltre le proprietà antinfiammatorie e la capacità di promuovere l’eliminazione dei calcoli renali formati da acido urico.

I semi di sedano (Apium graveolens) sono un altro noto rimedio fitoterapico contro la gotta, dotato di proprietà antinfiammatorie, diuretiche e antiartritiche.  L’infuso di ortica (Urtica dioica)  è un diuretico disintossicante; uno studio indica che produce lo stesso effetto dell’antinfiammatorio non steroideo diclofenac nei confronti delle malattie reumatiche. Altri studi  confermano l’azione diuretica e antinfiammatoria della sarsaparilla (Smilax regelii), dell’achillea (Achillea millefolium) e delle foglie e della radice del tarassaco (Taraxacum officinalis).

Ridurre i livelli di acido urico

I rimedi fitoterapici in grado di ridurre l’iperuricemia sono numerosi. Gli studi confermano le proprietà antigotta delle ciliegie  (Prunus spp.), già note a livello popolare. La loro azione è legata probabilmente alle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie delle antocianidine, che conferiscono questi frutti il tipico colore rosso scuro.

Efficaci contro la gotta sono anche le fragole (Fragaria spp.), il ribes nero (Ribes nigrum) e il mirtillo rosso (Vaccinium macrocarpon), grazie alle proprietà antinfiammatorie dei flavonoidi (composti polifenolici) di cui sono ricchi.

L’allopurinolo è un farmaco convenzionale che inibisce la xantina ossidasi, un enzima fondamentale per la sintesi dell’acido urico nell’organismo. Questi studi dimostrano che erbe come il cardo mariano (Sylibum marianum), la centaurea minore (Centaurium erythreasi), la curcuma (Curcuma longa) e la liquirizia (Glycyrrhiza glabra) svolgono la stessa azione.

Aiutano ad alleviare i sintomi della gotta anche gli alimenti ricchi di  acido folico come le fragole. La ricerca ha confermato che l’acido folico è un inibitore della xantina ossidasi, di gran lunga più potente rispetto all’allopurinolo.

Il consumo regolare di té (Camellia sinensis)  aiuta a ridurre gli attacchi di gotta grazie al suo contenuto di catechine e flavoni, sostanze anch’esse capaci di inibire la xantina ossidasi.

Gli studi hanno dimostrato che questa stessa azione è svolta dalla silimarina del cardo mariano, dai polifenoli antiossidanti contenuti nella Centaurea minore (a base di un celebre rimedio tradizionale contro la gotta) e dai componenti fenolici della liquirizia. Infine anche la curcumina presente nella curcuma ha un potente effetto inibitorio della xantina ossidasi e notevoli proprietà antinfiammatorie.