Il granuloma dentale (detto anche granuloma apicale) è un’infiammazione cronica dell’apice radicale e dei tessuti circostanti. Tipica complicanza di carie, fratture o scheggiature dentali, il granuloma costituisce una patologia abbastanza frequente, che si sviluppa a seguito di un’invasione batterica proveniente dal canale radicolare. Si presenta generalmente come una massa di forma tondeggiante (la cui dimensione può variare da pochi millimetri ad un centimetro) che circonda la radice del dente.  Inizialmente asintomatico, se non trattato può tuttavia estendersi alla polpa dentale, causando pulpiti, necrosi, ma anche ascessi e fistole, con la possibilità di febbre e infezione diffusa.

L’insorgenza del granuloma può avere diverse cause: carie trascurate, traumi dentali, complicazioni a seguito di un’estrazione, piorrea, ecc. Dopo un periodo più o meno lungo in cui non si avverte alcun sintomo, con il trascorrere del tempo insorgono disturbi quali mal di denti, fastidio e gonfiore gengivale. Il dolore diventa quindi via via più intenso, di pari passo con l’aumentare della sensibilità dentale. Se non curato, il granuloma tende infine ad evolversi in cisti radicolari, fistole o ascessi.

La devitalizzazione del dente risulta la cura più efficace per il granuloma. Nel caso in cui questo abbia invece colpito un dente già devitalizzato, solitamente si procede con l’apicectomia, ovvero la rimozione chirurgica dell’apice radicolare. Qualora i precedenti interventi non si rivelino efficaci e il granuloma continui a recidivare, si procede infine con l’estrazione del dente. La terapia antibiotica può infatti contenere l’infezione nella sua fase acuta, senza tuttavia costituire una risoluzione definitiva del problema. Allo stesso modo, in caso di dolore e gonfiore, rimedi momentanei possono essere costituiti da sciacqui con acqua e sale.

Trattandosi di una patologia prevalentemente asintomatica, come spesso accade, anche in questo caso la miglior cura è la prevenzione: saranno infatti i controlli di routine dal dentista a mettere in evidenza situazioni potenzialmente rischiose, permettendo di intervenire tempestivamente ed evitare spiacevoli conseguenze.