L’incontro con l’immunologo Attilio Speciani, qualche settimana fa, mi ha dato molti spunti in tema di allergie: leggendo il suo libro “Le allergie – Cause, diagnosi e terapie“  (Ed. Tecniche Nuove) ho trovato un bellissimo ricettario per allergici, a cura di Marina Necchi Speciani. Si tratta di una serie di ricette che forniscono alternative ad alimenti che devono essere eliminati e poi reintrodotti quando le infiammazioni allergiche possono essere causate dal cibo: la soluzione più ragionevole per riabituare il corpo ad accettare certi alimenti passa per l’impostazione di una “modalità dietetica  corretta che ripercorra le tappe dello svezzamento, ovvero il primo vero processo di induzione della tolleranza attraverso cui è passata tutta l’umanità“. Per fare questo – dice Marina Necchi Speciani – dobbiamo partire dalla conoscenza dei Grandi Gruppi Alimentari.

PERCHE’ LO SVEZZAMENTO?

Come ha spiegato il dottor Speciani nel corso della sua conferenza sulle allergie, il neonato è virtualmente allergico  e intollerante a tutto, e tramite la graduale e progressiva introduzione degli alimenti arriva, nel volgere di qualche mese a tollerare tutte le sostanze alimentari commestibili. Di fronte a un’allergia alimentare ritardata ci si comporta nello stesso modo. Fin dall’inizio si imposta una reintroduzione dell’alimento non tollerato in quantità minime, e poi in dosi gradualmente crescenti in almeno due giorni della settimana. Man mano, i giorni di reintroduzione aumenteranno, fino a 6 la settimana, lasciando un giorno “di riposo” per l’organismo.

L’IMPORTANZA DELLA VARIETA’ A TAVOLA

Nella situazione sociale e ambientale attuale – scrive Necchi Speciani -, appare indispensabile favorire la varietà dell’alimentazione, anche perché la ripetizione sistematica dell’assunzione di alcuni alimenti (soprattutto nel caso vadano a sostituire quelli non tollerati) dà facilmente luogo all’insorgere di nuove ipersensibilità“.

PERCHE’ RICETTE SPECIALI PER ALLERGICI?

Chi soffre di intolleranza è spesso una persona con abitudini alimentari molto ripetitive (anche questa è una delle cause che la determina) e può mancare di fantasia in cucina e nell’organizzazione dei propri pasti. Una volta identificata l’intolleranza capita che le persone non sappiano bene come muoversi per trovare soluzioni alimentari che siano anche gradite al palato e utilizzabili anche in compagnia. Il mio scopo è di contribuire alla soluzione di questo problema“, spiega ancora Necchi Speciani.

E allora cominciamo a vedere qualcuna delle sue “Ricette per Allergici”, che però possono essere usate da chiunque per variare la propria dieta e prevenire le sensibilità alimentari.

ALTERNATIVE AL PANE: FRITTELLE DI GRANO SARACENO

Questa ricetta non contiene frumenti, lievito, latte e derivati, grassi vegetali idrogenati e zucchero.

Ingredienti:

Diluite la farina di grano saraceno con l’acqua e il sale fino ad ottenere un impasto fluido. Bisognerebbe poi lasciare riposare l’impasto per 5 ore, ma non è indispensabile.

Si cuoceranno poi le frittelle come se fossero delle crepes (ovvero, mettete con un mestolino un velo di pastella in una pentola antiaderente calda, girando con una paletta adeguata la frittella appena si è rappresa). Si possono guarnire con verdure, formaggio o marmellata senza zucchero (facendo attenzione alle specifiche intolleranze e allergie).

Vedremo prossimamente altre buonissime ricette per una dieta più varia e a prova di sensibilità alimentari!