Il sistema sanitario nazionale deve allinearsi a quello degli altri paesi e rivedere al più presto le procedure utilizzate fino a ieri per l’erogazione di ricette e certificati medici. La Sardegna, che dal 15 aprile inizierà ad abolire le prescrizioni cartacee, sarà la prima regione italiana a passare al formato digitale.

Le 600 farmacie dell’isola si dichiarano pronte alla rivoluzione ed entro il 31 dicembre tutte le strutture mediche che offrono servizi e visite dovranno adeguarsi a ricevere ed inviare informazioni digitalizzate attraverso la rete. Il progetto elettronico inizierà delle ricette farmaceutiche, per poi estendersi alle specialistiche entro la fine del 2015.

L’assessore della sanità sarda, Luigi Arru, spiega che per il momento continuerà comunque ad esistere una copia cartacea della ricetta medica digitale, stampata dallo stesso medico di famiglia, come “strumento transitorio”. Una via di mezzo tra ricevuta e promemoria che renderà meno traumatico il passaggio. Il codice a barre stampato sulla “nota” farà poi apparire sul monitor del farmacista l’esatto “elenco della spesa” inserito dal medico nel database condiviso.

I vantaggi di questa iniziativa che punta alla “dematerializzazione” delle ricette mediche sono diversi. La Regione risparmierà innanzitutto i soldi spesi nella carta (i ricettari vuoti stampati dalla Zecca dello Stato costano circa un milione di euro l’anno…) e in generale tutto lo snellimento del processo darà ulteriore respiro al bilancio della Sanità.

Gli altri benefici piuttosto ovvi del passaggio alla digitalizzazione riguardano una diminuzione delle sviste in fase di prescrizione e distribuzione, la lotta alle falsificazione delle ricette rosa, la possibilità di studiare tendenze, monitorare attività e tenere sotto controllo lo storico clinico del paziente. Intervistato dai giornali l’assessore Arru garantisce una totale sicurezza del “percorso”, già sperimentato con i certificati di malattia. Le ricette mediche elettroniche includeranno la firma digitale e ufficialmente certificata del sanitario responsabile.