Non so voi, ma per me una vacanza non è tale se non c’è anche qualche buon libro da portarmi in spiaggia. Se il libro in questione è anche utile, tanto meglio. Così, il giorno prima di partire, mi sono fiondata in libreria per andarmi a prendere due titoli di Pietro Trabucchi – psicologo esperto di prestazioni sportive, in particolare delle discipline di resistenza -: “Resisto dunque sono“, di cui vi parlerò oggi, e “Perseverare è umano“, di cui vi parlerò presto.

LIBRI CHE AIUTANO NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI

Che cos’hanno di così speciale questi due libri? Tanto per cominciare, si tratta di libri di psicologia, innanzitutto, che vanno bene per la vita, e non solo per chi pratica sport. Trabucchi è bravissimo nell’utilizzare una narrazione fresca, scorrevole e comprensibile per chiunque, citando esempi concreti, narrando aneddoti vissuti in prima persona, sia di campioni sportivi noti che di campioni nella vita sconosciuti ai più. “Resisto dunque sono” non è solo una collezione di belle storie da cui trarre insegnamento, non è un amarcord di superuomini che hanno compiuto imprese straordinarie. Si tratta di un discorso tra l’autore e il suo lettore, in cui vengono spiegati e scardinati certi meccanismi del nostro comportamento: il testo ci permette di riconoscere i nostri errori, le nostre debolezze nell’affrontare lo stress della vita quotidiana, le sfide che ci vengono poste, e il nostro modo di reagire ad esse. Una volta individuato il proprio comportamento e i propri errori, ecco che allora diventa facile cominciare a capire in che modo ci si può correggere, cosa possiamo fare nel concreto per cambiare il nostro atteggiamento nei confronti delle difficoltà quotidiane, dei nostri capi, dei nostri colleghi, dei nostri cari… ma soprattutto di noi stessi. Perché il modo in cui siamo abituati a pensare può essere cambiato: a nostro vantaggio.

RESISTO DUNQUE SONO: IL CONCETTO DI RESILIENZA

Il concetto centrale del libro è quello di “resilienza”, che Trabucchi introduce così: “Quando la vita rovescia la nostra barca, alcuni affogano, altri lottano strenuamente per risalirvi sopra. Gli antichi connotavano il gesto di tentare di risalire sulle imbarcazioni rovesciate con il verbo “resalio”. Forse il nome della qualitò di chi non perde mai la speranza e continua a lottare contro le avversità, la resilienza deriva da qui“.

Il resto della spiegazione, lo lascio leggere a coloro che si sono incuriositi da questa introduzione: non solo è piacevole, ma a tratti illuminante. Il libro, 200 pagine in tutto, edito da Corbaccio, costa 15,60€, e sono soldi spesi bene. Caldamente consigliato, per la nostra salute mentale, per il particolare momento storico che stiamo vivendo in Italia (che di resilienza ne richiede davvero molta), ma soprattutto perché aiuta a vivere meglio.