Il reflusso esofageo, chiamato anche reflusso gastrico, è un tipo di malattia che colpisce le persone di tutte le età: bambini, adolescenti, ragazzi, adulti o ancora persone anziane.

Il reflusso esofageo è una patologia che coinvolge una piccolissima valvola che si trova in prossimità dello stomaco e che lo chiude durante il periodo di digestione. Quando si soffre di questa patologia invece, la valvola non funziona in maniera corretta, e quindi il cibo ingerito non rimane nello stomaco, continuando poi il processo digestivo, ma tendendoa tornare verso l’alto, ripercorrendo l’esofago fino ad arrivare nella parte posteriore del palato.

Le cause sono tantissime: la prima potrebbe esser quella dell’ernia iatale, disturbo che colpisce lo stomaco e lo sposta, seppur in minima parte, verso la zona della cavità toracica, impedendo quindi a chi ne soffre una corretta digestione e problemi simili.

Una seconda causa invece risulta esser l’obesità: quando si è sovrappeso infatti la valvola presente nello stomaco si ingrossa, e quindi, come nel caso dell’ernia iatale, la valvola che permette allo stomaco di chiudersi non funziona in maniera corretta, e questo potrebbe creare il reflusso esofageo.

Infine, altra causa da non sottovalutare potrebbe esser il fumo: questo infatti danneggia non solo i polmoni, ma anche le altre parti del corpo, come appunto questa valvola dello stomaco, compromettendone il regolare funzionamento, come nei due casi precedentemente analizzati.

Quali sono i sintomi di questa patologia?

- il grande bruciore che si prova nella zona del palato e della bocca. Il cibo infatti risalendo fino alla bocca ne irrita ogni singola parte.

- La difficoltà a deglutire potrebbe essere un sintomo che ne permette il riconoscimento; il mal di gola si manifesta più intenso rispetto a quello classico perché anche l’esofago e la trachea sono irritate parecchio.

- Infine, una brutta tosse secca, che asciuga la bocca e crea prurito alla gola.

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