Secondo uno studio condotto dall’ospedale di Piacenza, il rischio di recidive di cancro al seno sarebbe molto più basso grazie ad uno stile di vita improntato sui dettami della dieta mediterranea. E che la dieta mediterranea portasse con sé tanti vantaggi non è certo una novità. Lo studio non fa che confermare quanto bene o male è sempre stato noto: nutrirsi di pesce, olio di oliva, verdure e frutta è senz’altro salutare. E in questo caso consente anche di far abbassare il rischio di sviluppare recidive di cancro al seno.

Lo studio condotto a Piacenza conferma quanto già evidenziato in una precedente ricerca fatta in Spagna. I ricercatori italiano hanno svolto i propri test su oltre trecento donne colpite da cancro al seno in stadio precoce e avrebbe dimostrato come coloro che avrebbero seguito una dieta mediterranea abbiano poi avuto minori ricadute. Al termine del periodo di osservazione, delle 199 donne che hanno seguito una dieta normale, 11 hanno avuto una recidiva mentre delle 108 che hanno seguito una dieta di tipo mediterraneo nessuna si è ammalata nuovamente.

Lo studio si ricollega senz’altro ai molti altri che stanno cercando di spingere sulla correlazione alimentazione-prevenzione di patologie ma anche sugli studi che stanno dimostrando sempre di più quanto le sostanze ingerite possano influire sul Dna di ciascuno, in modo tale da riuscire a giungere, in futuro, a cure strettamente personalizzate.

Di certo, almeno per il momento, sembra chiaro che avere un’alimentazione povera di carne e di grassi saturi possa certamente contribuire a far scendere il rischio di ammalarsi di patologie come quella del cancro al seno. Per contro, un’alimentazione ricca di omega-3, sali minerali di frutta e verdura, frutta secca e olio d’oliva (ossia la classica dieta mediterranea) potrebbe mettere al riparo da tutta una serie di malattie, alcune della quali anche piuttosto serie.