Bukowski scrisse che lo stile è una risposta a tutto. Quello di Raphaël Varane si manifesta in campo e fuori. Ne abbiamo parlato direttamente con lui. A soli 24 anni è difensore del Real Madrid e colonna portante della nazionale francese. Da qualche tempo veste anche la maglia di Braun Ambassador. Lo abbiamo incontrato in una soleggiata mattina di metà marzo nella capitale spagnola, per scambiare quattro chiacchiere in compagnia di altri rappresentanti della stampa europea.

Perché hai scelto Braun e perché Braun ha scelto te?

Prima di tutto perché Braun è un brand che mi piace molto, che utilizzo. Ho già usato i suoi prodotti e sono sempre stato un fan del Series 3 ProSkin. Mi piacciono anche i valori che rappresenta, che difende. Ed è un brand che, allo stesso modo, mi ha scelto per i valori che rappresento e difendo. Penso dunque sia una partnership davvero logica, in termini di immagine: è qualcosa che mi si adatta, che utilizzo e che mi piace. Ecco perché ne sono soddisfatto e perché trovo piacevole lavorare con questo brand.

Il calcio al tempo dei social

Che il mondo del calcio non sia più quello dei decenni scorsi è sotto gli occhi di tutti, almeno di chi ha avuto modo di assistere a una metamorfosi dell’enorme circo mediatico del pallone. Un processo di transizione accompagnato e accelerato dalla crescente influenza dei social media, oggigiorno canale preferito dai volti noti (dello sport e non solo) per proiettare all’esterno l’immagine di sé voluta e per alimentare un rapporto diretto con il pubblico. Non si commetta però l’errore di pensare sia un tipo di comunicazione monodirezionale: non è la celebrità che dall’alto cala un messaggio destinato ai suoi follower, bensì un costante e reciproco scambio.

A confermarlo è la stylist Paola Bosch, che cura il look di Varane e di altri suoi illustri colleghi. Ciò che sta avvenendo è una continua contaminazione tra il mondo del fashion, dello spettacolo, l’universo musicale e i trend che si innescano a livello di community. Un melting pot che offre a ognuno la possibilità di esprimersi a seconda della propria personalità e, appunto, del proprio stile.

Raphaël Varane, Braun Ambassador

Stile e personalità

In una mezz’ora di botta e risposta, Varane si è dimostrato simpatico e disponibile, spaziando dalla sua attività come professionista nel Real Madrid e nella nazionale francese (a proposito, calciofili, non ha nascosto l’ambizione di riportare la Francia sul gradino più alto del podio ai prossimi mondiali) alla collaborazione con Braun in qualità di Ambassador. A questo proposito, l’ho voluto mettere alla prova chiedendogli un consiglio.

Come puoi vedere, la mia barba non è molto curata, non è esattamente stylish. In qualità di Braun Ambassador, hai qualche consiglio per me?

Beh, un consiglio è quello di seguire ciò che ti piace ed esprimere la tua personalità attraverso il tuo stile. Dipende se preferisci un look classico o qualcosa di più stravagante. Penso tu stia bene con la barba e hai un look classico. Rimani così, secondo me va bene.

Il campione del mondo Leboeuf lo accosta in prospettiva a una leggenda come Hierro, parlando del suo stile di gioco. Un obiettivo raggiungibile solo attraverso dedizione e lavoro quotidiano, come sottolineato dallo stesso Varane in occasione del nostro incontro. Nel 2013 l’ex calciatore e oggi tecnico Karanka lo ha definito “un uomo con la testa sulle spalle e che continuerà a migliorare”. Il senso di responsabilità, a Varane, di certo non manca: quando nel 2011 mister Zidane lo chiamò per proporgli il trasferimento al Real Madrid, gli chiese di poter rimandare la conversazione perché impegnato a studiare per l’esame di maturità. Questione di priorità, anche questo è stile.