Le ragadi anali sono delle piccole lesioni che compaiono a livello dell’orifizio anale: questo disturbo risulta essere particolarmente frequente nelle donne in gravidanza ma anche pazienti che affetto dalla malattia di Crohn e coloro che soffrono di colite ulcerosa e compaiono dal momento in cui le terminazioni nervose presenti nel canale rendono il passaggio delle feci irritante e quindi particolarmente doloroso e fastidioso.

Tra le cause scatenanti del disturbo possono esservi degli sforzi troppo intensi nell’atto della defecazione, peggiorata dalla stipsi, ma possono interferire anche agenti esterni come dei residui alimentari che possono andare a lesionare l’orifizio: tra questi possono esserci ad esempio le lische di pesce e le ossa di pollo. Anche una igiene intima personale può causare le ragadi e lo steso vale per determinate abitudini sessuali che prevedono l’inserimento di oggetti o parti corporee nell’orifizio anale. Tra i sintomi che caratterizzano il disturbo possono esservi delle fitte che diventano sempre più intense al momento della defecazione specie se si soffre anche di stipsi. Il dolore può farsi sempre più intenso e persistente man mano che la condizione peggiora: dopo la defecazione, inoltre, possono verificarsi oltre a bruciore e prurito anche un lieve sanguinamento.

Un rimedio per cercare di contrastare i fastidi dati dalle ragadi anali lo si può trovare in quelli naturali, ma ovviamente dal momento in cui questi non si dimostrassero efficaci e la situazione cominciasse a peggiorare allora è sempre bene consultare un parere medico il quale saprà trovare la giusta cura dopo un’attenta diagnosi.

Ragadi: un rimedio dall’alimentazione

Uno dei primi rimedi che possono essere considerati naturali arriva dall’alimentazione: è sempre consigliato seguire una dieta che sia il più possibile sana e bilanciata, senza dimenticarsi di mantenere il proprio corpo costantemente idratato bevendo molta acqua nel corso della giornata (almeno un litro e mezzo).

Per questo motivo viene consigliato mangiare alimenti contenenti una gran quantità di fibre come frutta e verdura – meglio se di stagione e consumata cruda – ma non dovrebbero mancare anche cibi integrali come pane, riso e pasta e ancora legumi come fagioli e lenticchie. Queste, contenuti nei cibi, aiuteranno non solo ad arricchire la massa delle feci ma favoriranno anche l’evacuazione, rendendola più semplice.

Al contrario, invece, bisognerebbe evitare cibi troppo piccanti o troppo speziati (come il pepe) in quanto questi andranno ad accentuare la sensazione di dolore e fastidio: nel caso in cui la propria dieta non risultasse abbastanza si può pensare di assumere degli integratori di fibra per mantenere morbide le feci, reperibili in tutte le farmacie o con la prescrizione medica.

Ragadi: i rimedi naturali

Uno dei rimedi naturali più efficaci arriva dalla calendula: questa può essere utilizzata sotto forma di pomata da applicare in loco o  sotto forma di tintura madre (con 20 gocce diluite in mezzo bicchiere d’acqua per fare dei risciacqui nella zona interessata) e – grazie ai suoi poteri calmanti e antinfiammatori – andrà a dare sollievo dai dolori legati alle ragadi. Altrettanto efficace, inoltre, è la tintura madre di Paeonia officinalis, la quale sarebbe da assumere 30 gocce disciolte in poca acqua per tre volte al giorno, oppure si può optare anche all’arnica che, se unita alla calendula, daranno un sollievo immediato nella zona.

Un altro rimedio naturale efficace arriva dalla centella: questa viene impiegata infatti con successo nella cura delle ragadi, è un’erba perenne ed è conosciuta come “erba della tigre” in quanto lo stesso felino la utilizzerebbe per medicarsi le ferite. Della centella possono essere utilizzate delle foglie per creare delle compresse da assumere per aiutare la circolazione e con un buon potere cicatrizzanti risultando quindi efficace anche per altri tipi di ulcerazioni. Tra le controindicazioni la centella andrebbe utilizzata con cautela durante il periodo della gravidanza e dell’allattamento.

Altrettanto efficace – in alternativa – è anche il macerato glicerico di Aesculus ippocastanum assumendone 50 gocce con poca acqua per 3 volte al giorno.

Dalla fitoterapia cinese, invece, risulta essere efficace il Radix Ginseng o Ren Ehen: questo, dal forte potere antiossidante, trasformato in gel darà un immediato sollievo e senso di benessere nella zona in cui si accusa il fastidio.

Ultimo ma non meno importante, nel caso in cui si soffra di ragadi anali è fondamentale assecondare lo stimolo di andare al bagno: per questo, oltre all’alimentazione è anche efficace eseguire un’attività fisica moderata ma regolare che può andare da una passeggiata a passo spedito a una corsetta. In questi casi, ovviamente, è sconsigliato indossare indumenti troppo stretti, come pantaloni e mutande aderenti.