Le droghe sono nocive e pericolose ma non sempre si ha la percezione esatta di quali e quanti siano i danni che possono provocare, in modo particolare quando si parla di droghe leggere.

La cannabis è una delle droghe leggere maggiormente diffusa tra i giovani (1 giovane su tre fa uso abituale di queste sostanze stupefacenti), che, a causa  di informazioni sbagliate o incomplete, non hanno una corretta visione di ciò a cui vanno incontro.

A lanciare l’allarme è la British Lung Foundation, che, dopo aver effettuato un sondaggio che ha coinvolto mille volontari, è arrivata a delle conclusioni allarmanti: i giovani che fanno uso di cannabis credono che questo loro comportamento sia meno nocivo del fumo di sigaretta.

Non c’è nulla di più falso: lo spinello espone al rischio di tumore polmonare circa venti volte di più rispetto alla sigaretta di tabacco.

Questo è quanto dice Helena Shovelton, presidente della British Lung Foundation, e parla di un legame molto forte anche tra l’utilizzo di sostanze stupefacenti di questo tipo e l’insorgenza di  tubercolosi, la bronchite cronica e la schizofrenia.

Il solo dato positivo che è emerso dall’intervista  ai volontari è che questa abitudine si perde, solitamente, intorno ai trent’anni, riducendo così di molto il rischio di malattie da esposizione prolungata.