Se si sta cercando una gravidanza, o si ha avuto un rapporto a rischio e si teme di essere in cinta, è possibile èffettuare un test di gravidanza già dal primo giorno di ritardo delle mestruazioni. I test di gravidanza misurano infatti la presenza nelle urine dell’ormone Beta HCG (anche detto gonadotropina corionica umana), che viene prodotto dal trofoblasto (il primo abbozzo di placenta) a partire dal momento stesso dell’impianto dell’embrione nell’utero, ovvero già 6-7 giorni dopo il concepimento.

Dal momento in cui inizia la sua produzione, l’ormone Beta HCG si riversa nel sangue e può essere rivelato una settimana dopo il concepimento, attraverso un esame ospedaliero. Solo qualche giorno dopo inizia quindi ad essere smaltito attraverso le urine, dove la sua concentrazione si fa via via più importante con il passare dei giorni. I comuni test di gravidanza (acquistabili in farmacia o al supermercato) sono in grado di evidenziarne la presenza a partire dal 12°/14° giorno dopo la fecondazione, ovvero dal primo giorno di ritardo delle mestruazioni (o al massimo un paio di giorni prima). Per evitare un possibile falso negativo, ottimale sarebbe tuttavia aspettare il quarto giorno di ritardo, quando la presenza dell’ormone Beta HCG avrà raggiunto una concentrazione tale da non lasciare alcun dubbio circa il risultato del test.

Nel caso in cui si sia eseguito il test ai primi segnali di ritardo e si abbia ottenuto risultato negativo, ma il ciclo tarda ancora a presentarsi, è consigliabile ripeterlo 2/4 giorni dopo, di prima mattina e a digiuno, poiché è proprio questo il momento in cui l’urina contiene la maggiore concentrazione di ormone Beta HCG.

Esiste poi la possibilità che un ovulo fecondato non riesca ad impiantarsi nell’utero (circa 1 caso su 10). In questo caso un test eseguito precocemente potrebbe dare risultato positivo, segnalando una gravidanza. Tuttavia a distanza di qualche giorno, un secondo test risulterà invece negativo. Proprio per questa ragione, numerosi test di gravidanza, presentano all’interno della confezione due stick: sia che il risultato sia positivo (in cinta), che negativo (non in cinta), è sempre consigliabile dunque ripetere il test a 3/5 giorni di distanza dal primo, così da fugare ogni possibile dubbio.