E’ frequente soprattutto durante l’estate, essere punti da insetti; in genere le punture provocano reazioni localizzate, a meno che non si abbia una reazione allergica alla sostanza iniettata dall’insetto. In genere le punture provocano dolore, prurito e gonfiore. Alcuni insetti sono attratti da odori corporali, con il sudore, oppure da deodoranti o profumi. Nel caso si sia punti da api, vespe, calabroni, può accadere che il pungiglione resti conficcato nella pelle; in tal caso va estratto rapidamente, evitando di schiacciare la pelle intorno per impedire che il veleno penetri in profondità. Applicate poi di ghiaccio per calmare il dolore.

CHE FARE IN CASO DI PUNTURA D’INSETTO

Evitate di usare in quantità eccessiva deodoranti, profumi o lacche per capelli. Evitate le passeggiate lungo i corsi d’acqua o le zone umide se siete allergici alle punture di insetti. Le bibite dolci, la frutta (le banane in particolare), il miele e le marmellate attirano api, vespe e calabroni.

RIMEDI FITOTERAPICI

In caso di puntura d’ape o di vespa, dopo aver estratto il pungiglione, o di puntura di zanzara, applicate sulla zona interessata petali di fiori di calendula come di qualsiasi altro fiore. Lo stesso effetto lo si può ottenere con foglie fresche di menta, pomodoro, prezzemolo, acetosa.

Per decongestionare le infiammazioni causate da punture di insetti, è utile l’applicazione esterna di tintura madre di arnica diluito in acqua: 10 gocce di tintura per 1 cucchiaio di acqua. In alternativa, applicate sulla zona interessata compresse imbevute di infuso di piantaggine (2 cucchiaini di foglie secche spezzettate in 1 tazza di acqua calda in infusione per 10 minuti).

Contro il prurito, risulta efficace l’associazione dei gemmoderivati Ribes nigrum e Cedrus libani, 50 gocce ciascuno in poca acqua, 2 volte al giorno prima dei pasti.

INTEGRATORI

Prendete le vitamine del gruppo B, 100 mg al giorno, nel periodo estivo. L’assunzione di queste sostanze modifica l’odore del sudore in modo non percepibile dall’essere umano, ma molto sgradito agli insetti. Funzionano quindi come repellenti naturali.

OMEOPATIA

In tutti i casi è utile una buona dose di Arnica 200 CH. Generalmente si usa anche Apis  5CH, 3 granuli ogni ora da distanziare con il miglioramento. Per le punture di zanzara è meglio utilizzare Ledum palustre 4-5CH, 3 granuli ogni ora da distanziare con il miglioramento dei sintomi. In caso di reazione allergica assumete Histaminum 7CH, 1 monodose. Per il prurito provocato dalle punture usate Tarentula cubensis 7CH, 3 granuli da assumere anche ogni 10 minuti, per un massimo di 10 dosi, sino al miglioramento.

[Dubbi sull'omeopatia? Leggi qui le nostre FAQ.]

AROMATERAPIA

Applicate, direttamente sulla puntura d’insetto, 1 goccia di uno dei seguenti oli essenziali, diluite in poco olio di mandorle o jojoba: menta, timo, eucalipto, lavanda, limone, tea tree.

[Attenzione: le dosi e le formule consigliate sono frutto di combinazioni che possono variare a seconda della condizione soggettiva e la loro efficacia dipende dalla sensibilità personale del paziente. Prima di procedere con l'inizio di una cura, se non siete già esperti, consultatevi con un naturopata, un erborista o un omeopata di fiducia che si accerti che non vi siano controindicazioni alla cura. Se il problema persiste o se i sintomi peggiorano, rivolgetevi subito a un medico.]