Il Pullover (traducibile letteralmente come “tirare oltre”) è un esercizio con pesi prevalentemente mirato alla stimolazione dei muscoli grande pettorale e grande dorsale. Tale esercizio viene in genere eseguito su panca piana, servendosi di manubri (ma anche zavorre, bilancieri, cavi, ecc.). La posizione di partenza prevede di posizionarsi supini, in modo che i glutei, la parte alta della schiena, le scapole e la testa siano sempre a contatto con la panca, mentre i piedi restano saldamente appoggiati a terra. Il manubrio, tenuto da entrambe le mani, viene a questo punto sollevato sopra al petto, in modo tale che le braccia risultino perpendicolari al corpo. Da questa posizione, l’ esecuzione vera e propria consiste quindi nel portare il peso fin dietro la testa, senza mai flettere i gomiti, in modo che le braccia siano ora completamente estese e parallele al pavimento. Da qui, con una contrazione volontaria della muscolatura, le braccia vengono infine riportate in posizione perpendicolare rispetto al corpo e il peso torna ad essere sospeso sopra al petto.

Oltre all’ esecuzione standard, il pullover può prevedere numerose varianti. Esiste ad esempio l’ esecuzione su panca piana di traverso, la versione su panca declinata e il pullover su fitball.

Qualsiasi sia la variante scelta, il pullover rimane un esercizio completo, in grado di sollecitare una muscolatura molto vasta nonostante la mobilizzazione di una sola articolazione. Ben quattro sono infatti le aree muscolari coinvolte: gran pettorale, grande dorsale, deltoidi e tricipiti, ovvero quasi un terzo della massa muscolare scheletrica corporea; dato che porta spesso a definire il pullover come “lo squat per la parte superiore del corpo”.

Un esercizio così completo ha naturalmente numerosi benefici, tra cui il miglioramento di forza e potenza muscolare, massa magra e flessibilità in estensione. Il pullover contribuisce inoltre all’ allargamento della cassa toracica e alla definizione dei pettorali.