Chi ha vissuto all’estero lo sa: il primo impatto con le case dei Paesi nordici è devastante. Sembrano il regno di germi e batteri, mondi sconosciuti a un qualsiasi italiano medio. Poi, però, se restate a lungo in questi posti, o soccombete o dovete adeguarvi a uno stile di vita più incurante, pena l’esaurimento nervoso. Ciò non toglie che quando si rientra in Italia ci si senta subito meglio, ma nel frattempo avrete imparato a scrollarvi di dosso qualsiasi mania di pulito che avevate prima.

Già… Perché gli italiani al pulito ci tengono molto. La media pro capite in città supera i 25 chili di prodotti per le pulizie domestiche. La gran parte, 12-13 chili, solo per fare il bucato: primi in Europa e nel mondo, contro gli 8 chili degli austriaci e i 4 degli scandinavi. In tutte le case italiane si trovano normalmente una ventina di diversi prodotti per lavare, praticamente il doppio di quelli reperibili nelle case dei concittadini europei.

QUALI DETERSIVI?

Sugli scaffali dei supermercati i prodotti in polvere stanno scomparendo e vengono sostituiti sempre più da flaconi e imballi di plastica. Risultato: nei nostri scarichi ci sono decine di migliaia di tonnellate in meno di zeoliti (poco solubili), ma sono aumentati i tensioattivi (i prodotti liquidi ne contengono circa il doppio), come il dodecilbenzensolfonato, difficilmente biodegradabili e più aggressivi nei confronti della vita nei nostri fiumi.

PIU’ PULITO E PIU’ PRESTO

Secondo una ricerca di ACNielsen Global Services gli italiani investono sempre di più in prodotti e detergenti per la casa. Tra i prodotti che registrano una crescita più rilevante sono quelli che facilitano le pulizie o riducono il numero di fasi necessarie per concludere i lavori. Per quanto riguarda i detersivi per lavastoviglie, ad esempio, i detersivi multifunzionali (i prodotti “3 in 1” che possono avere una formula combinata di detersivo, effetto sale e brillantante) hanno riportato una vigorosa crescita. I risultati in termini ecologici e di tutela della salute sono spesso disastrosi. Ridurre le fasi e i tempi infatti significa spesso diminuire i risciacqui, oppure dover fare i conti con il rovescio della medaglia di detergenti sempre più aggressivi.

GLI EFFETTI DEI DETERSIVI SULLA NOSTRA SALUTE

L’inquinamento domestico della singola famiglia forse non è fra i principali responsabili degli squilibri naturali. Di sicuro, però, è il primo fattore responsabile delle alterazioni del nostro sistema immunitario, dalle sensibilizzazioni alle allergie e intolleranze. Molte persone non sanno che tanti loro disturbi sono dovuti detersivi che hanno in casa. Molti non sanno che esistono detersivi biologici. Altri lo sanno e vorrebbero usarli, sono spaventati dei prezzi troppo alti. Ma è veramente un privilegio d’élite usare i detersivi ecologici? L’importante è sapere di poter scegliere. E scegliere di volta in volta secondo le proprie esigenze e possibilità. Tutti i prodotti convenzionali in commercio hanno, ognuno a modo suo, un fortissimo impatto ambientale. Per “ambiente” s’intende l’ambiente fuori casa: terra, acqua, cielo, dove arrivano i rifiuti tossici dei detersivi chiusa in casa; e l’ambiente dentro casa: pochi sanno che esiste e continua ad aumentare l’inquinamento domestico dovuto al largo uso di prodotti chimici quali spray, deodoranti, detersivi di ogni genere, anticalcare, sbiancanti, candeggina, prodotti specifici per le pulizie di ogni cosa.

La lista infinita è in continuo aumento, come in aumento sono le malattie allergiche, le malattie respiratorie, le malattie di ogni tipo generate dagli stessi veleni.

Vedremo nei prossimi articoli come limitare questi danni… sia dentro che fuori casa.