Vale, il più grande produttore mondiale di minerale di ferro, batte tutti e si aggiudica il premio come ‘migliore’ azienda in campo di ir-responsabilità sociale d’impresa. Ebbene sì, la multinazionale brasiliana, ha sbaragliato la concorrenza di Barclays, Freeport McMoRan, Samsung, Tepco e Syngenta aggiudicandosi il premio come peggiore società dell’anno, in ambito ambientale e dei diritti umani. Si tratta del Public Eye Awards che è stato conferito in occasione del World Economic Forum (Wef). Il riconoscimento, di certo poco ambito, è stato organizzato dalla Dichiarazione di Berna e Greenpeace svizzera.

VALE, LA PEGGIORE DEL MONDO
Vale, si è aggiudicata il primato grazie, si legge nelle motivazioni, “a 60 anni di storia macchiati da ripetute violazioni dei diritti umani, disumane condizioni di lavoro e dallo sfruttamento spietato della natura”. Nella classifica seguono: Tepco, Samsung, Barclays, Syngenta e Freeport McMoRan.

LE MOTIVAZIONI DEL “PREMIO”
A giocare a sfavore della multinazionale brasiliana è stata soprattutto la costruzione della diga Belo Monte sul fiume Xingu, in Parà che comporterebbe, sempre da quanto si legge dalle motivazioni, “il trasferimento forzato di 40.000 persone e la devastazione di un ecosistema fluviale che la base di sopravvivenza per le comunità indigena, che non solo non hanno voce in capitolo, ma non ricevono neanche un adeguato indennizzo”.