Colpisce più di 125 milioni di persone nel mondo, circa 2 milioni e mezzo in Italia. Stiamo parlando della psoriasi, malattia infiammatoria cronica della pelle, non infettiva né contagiosa e solitamente di carattere cronico e recidivante. Anche se il disturbo può comparire in qualsiasi zona del corpo, in genere si localizza in corrispondenza di gomiti, ginocchia, cuoio capelluto e parte lombare della schiena, oltre che ai palmi delle mani, alle piante dei piedi ed in regione genitale.

La malattia si presenta più frequentemente, ma non esclusivamente, sulle superfici estensorie degli arti. Nel caso di andamento cronico e ricorrente, è variabile nell’estensione dell’interessamento cutaneo: si va da soggetti affetti da un numero molto limitato di piccole chiazze, fino a soggetti con il corpo quasi completamente coperto da lesioni.

Il 10% degli italiani, secondo una ricerca diffusa dal Centro Psoriasi del Policlinico di Tor Vergata, è colpito da una forma grave o complicata di questa malattia che, in alcuni casi, può richiedere anche il ricovero ospedaliero. Un paziente affetto da psoriasi moderata/grave ha un incremento di mortalità di circa il 10 per cento rispetto alla popolazione generale e ha un’aspettativa di vita dai tre ai quattro anni inferiore rispetto ad un individuo senza psoriasi.

Fondamentale è non trascurare mai il disturbo: con l’arrivo dell’autunno molti soggetti affetti dal disturbo, spesso, smettono di curarsi: finite le vacanze, infatti, ci si copre il corpo di vestiti sperando così di seppellire la malattia che, invece, peggiora se trascurata. E quando la primavera spoglia di nuovo le persone, la psoriasi è più diffusa.

Il trattamento della psoriasi si basa su una serie di misure generali che comprendono una adeguata idratazione topica (uso di sostanze emollienti), una adeguata esposizione alla radiazione solare e l’utilizzo di sostanze catramose ed oli minerali. In generale la forma lieve tende a rispondere alle misure topiche mentre la forma moderata richiede trattamenti fototerapici. Più complesso il trattamento della forma grave che spesso necessita di misure ed agenti di tipo sistemico. Vi consigliamo di non trascurare mai qualsiasi sintomo che possa indicare la presenza di questa patologia e di rivolgervi ad uno specialista per una precisa diagnosi e la relativa cura.

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