Il prurito vaginale è una sensazione di irritazione che colpisce milioni di donne ogni giorno, provocando talvolta imbarazzo o sensazioni di disagio, e si manifesta con un senso di irritazione – o formicolio – dei genitali esterni (vulva) e una parte all’interno (vagina).

Tra i primi sintomi, oltre alla sensazione di prurito, è presente anche un gonfiore e un’irritazione nelle parti intime, molte volte aggravati da perdite vaginali.

Prurito vaginale: le cause

Tra le cause che possono far manifestare il prurito vaginale ci possono essere diabete, menopausa e gravidanza, alle alterazioni ormonali o nutrizionali che si verificano nell’organismo, vaginite, contraccettivi orali (pillola), ma anche la sensibilità (o allergia) verso certi materiali utilizzati per produrre indumenti (spesso intimi) o detergenti specifici per l’igiene intima (spesso carente o troppo ossessiva), per la depilazione, e ancora malattie veneree, vestibolite vulvare (infiammazione cronica della parte esterna) stress, cistite e vaginosi batterica.

È altrettanto vero che nella maggior parte dei casi il prurito può indicare uno dei primi sintomi legati a delle malattie sessualmente trasmissibili o di altri generi di infezioni genitali: a questo proposito, nella maggior parte dei casi, viene ricondotto a casi di candidosi e tricomoniasi. La prima, ben nota dall’universo femminile, può essere sessualmente trasmissibile e viene causata dal batterio Candida e tra i sintomi vi sono delle perdite biancastre; la tricomoniasi, come la prima, è una malattia trasmessa sessualmente e si manifesta con delle perdite di cattivo odore, dal colore giallastro.

Rimedi per contrastare il prurito vaginale

Il primo rimedio che aiuterà ad affrontare e curare i pruriti vaginale è il più semplice ma allo stesso tempo difficile da attuare: non grattarsi, in questo modo il problema andrà a migliorare mentre, al contrario, non potrà che peggiorare. Tra i rimedi naturali che possono aiutare a ridurre il prurito possono esserci delle creme a base di avena, camomilla o uncaria tomentosa (chiamata anche unghia di gatto), ma anche olio di mandorle dolci (grazie alle sue proprietà lenitive e nutrienti) e di tea tree.

Prevenire è meglio che curare. Per evitare di incappare in questa spiacevole sensazione basterebbe attuare dei piccoli accorgimenti nella propria vita quotidiana partendo dal modo in cui ci vestiamo: per questo motivo sarebbe meglio evitare capi di biancheria intima realizzata con materiale sintetico e/o colorata, ma prediligere invece quella in cotone (in particolar modo il tassello); non indossare abiti troppo attillati, come i jeans troppo stretti, poiché bisognerebbe lasciar respirare correttamente la zona genitale. Un altro piccolo accorgimento, ma che può fare la differenza è quello di utilizzare i salva slip solamente durante il periodo mestruale in quanto una prolungata esposizione – nonché anche sfregamento – contro il materiale di cui questo è composto, spesso contenente del profumo, può causare irritazioni.

Fare attenzione ai prodotti utilizzati per lavare i propri vestiti: è di grande importanza che questi, sì, vadano ad eliminare i batteri, ma è sempre meglio se questo viene in maniera del tutto delicata. Durante i rapporti è sempre consigliato utilizzare il preservativo, mentre se ci si trova in piscina o al mare, dopo il bagno, è sempre meglio cambiare gli slip del proprio costume perché l’ambiente umido che si formerà è quello prediletto dai batteri per la loro proliferazione. Di grande importanza è prediligere una dieta equilibrata per la flora intestinale, riducendo specialmente l’apporto di troppi zuccheri, caffè, cioccolata o alimenti a pasta lievitata introducendo, invece, dello yogurt ricco di fermenti lattici vivi come molta frutta e verdura ricca di antiossidanti.

Indubbiamente di grande importanza è la propria igiene personale e intima: a questo proposito è meglio evitare deodoranti intimi mentre è fondamentale detergere il proprio corpo e le zone genitali né in maniera saltuaria tantomeno in maniera troppo ossessiva. È inoltre altrettanto fondamentale scegliere dei detergenti appositi con un pH fisiologico equilibrato pari a 4 o 5, che non siano troppo aggressivi, mentre delle lavande con acqua fredda possono aiutare ad alleviare il prurito. Altri impacchi per alleviare il prurito possono essere quelli a base di camomilla (se non viene utilizzata con le creme), mentre il tipico rimedio della nonna consiglierebbe di usare aceto bianco e acqua per tutta la zona genitale.

In ogni caso, se si notano situazioni anomale con perdite, è meglio consultare il proprio medico o sottoporsi ad una visita ginecologica precauzionale. Saranno queste figure a determinare la gravità della situazione e somministrare pomate o terapie antimicotiche o antibiotiche (antifungini) adeguate, se il tutto viene causato da dei batteri.

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