La Scuola Sant’Anna di Pisa avrebbe presentato il progetto di una protesi per il pene: si tratta, più in particolare, di una protesi robotica che dovrebbe permettere, attraverso l’integrazione di un meccanismo di erezione, attivato in modo quasi del tutto naturale, di essere accolta senza alcun problema dai pazienti che dovessero necessitare del suo impiego e che è stata chiamata proprio Robot-Penis.

La protesi per il pene è stata presentata ai probabili investitori in occasione del corso High-Tech business venturing e il suo scopo finale dovrebbe essere quello di diventare un punto fermo nel campo del trapianto dell’organo genitale maschile. Non si tratta dunque, come potrebbe sembrare a prima vista, di una notizia buffa oppure di una bufala ma di una serissima notizia di medicina.

Durante il corso High-Tech business venturing, oltre alla protesti per il pene, sono stati presentati anche altri progetti molto interessanti. Alcuni di questi progetti, in cerca di finanziamenti per trasformarsi in start up, riguardano l’estrazione del petrolio prendendo come modello le radici delle piante, nuove protesti per la mano oppure per gli arti inferiori (della nuova mano bionica avevamo già parlato in questo articolo), un sistema di verifica in tempo reale della conservazione degli alimenti che stiamo per ingerire e se questi sono pericolosi per la nostra salute, progettazione in equilibrio tra design e tecnica.