Addio silicone: il nuovo materiale che presto potrebbe rimpiazzare  le classiche protesi al seno in gel si chiama Tensive.

Vincitrice del Premio Gaetano Marzotto nella sezione principale Premio per l’impresa, durante una serata di Expo Gate Milano, la nuova protesi è composta da un biomateriale sintetico biodegradabile e riassorbibile grazie a dei microcanali interni che andrebbero a mimare il sistema dei vasi sanguigni grazie ad un processo basato sulla stampa 3D. Questo, oltre ad eliminare il silicone, andrà anche a migliorare il decorso post-operatorio per molte donne affette da tumore poiché, rispetto le operazioni in cui vengono impiantate protesi in silicone,  i rischi di rigetto risulterebbero nettamente minori. Una singola operazione, del tutto naturale e definitiva, senza il bisogno di sottoporsi a periodiche visite di controllo.

Fondata nel 2012, Tensive è una startup biomedicale composta da un team composto da volti giovani con età compresa tra i 32 e 36 anni e con alle spalle diversi titoli di co-inventori di brevetti. IL CEO di Tensive, Alessandro Tocchio, spiega la missione della loro startup, che ha come obiettivo quello di “sviluppare protesi innovative, alternative a quelle tradizionali in silicone, che permetteranno di migliorare la qualità di vita del paziente, poiché la ricostruzione avverrà mediante operazione singola e non sarà necessario sottoporsi a sostituzione periodica.” Perché una volta impiantata nel corpo della paziente questa va a degradarsi, in maniera graduale, fino a venire completamente riassorbita lasciando spazio ai tessuti rigenerati.

Un premio di 300 mila euro per il team di vincitori affiancato ad un percorso – da altri 25 mila euro – con Fondazione Cuoa: la protesi dovrebbe essere sottoposta alla fase pre-clinica (che prevede una serie di test per verificare l’eventuale tossicità delle sostanze contenute) entro il 2015. Secondo il presidente di Progetto Marzotto, Matteo Marzotto, il premio andrebbe a sostenere “soluzioni innovative capaci di contribuire alla rigenerazione del sistema imprenditoriale italiano e di mettere a sistema il mondo della ricerca, quello dell’innovazione e quello dell’impresa” con un totale di 2,5 milioni di euro consegnati fino ad oggi.

photo credit: Niccolò Caranti via photopin cc