Un bambino francese di 6 anni, Maxence, è il primo del suo Paese ad aver ricevuto una protesi in 3D, ossia la protesi artificiale di una mano che è stata stampata grazie all’impiego di una stampante 3D. Come si può vedere dal video pubblicato in basso, la protesi in 3D applicata al bambino sembra la mano di un supereroe: è stato lui stesso a scegliere i colori (gialla e rossa) e adesso avrà tutto il tempo per abituarsi, in modo graduale, alla protesi ortopedica che gli è stata impiantata per sopperire ad una malformazione con cui era nato.

Questa protesti in 3D (o stampata in 3D) ha notevoli vantaggi: il primo è di ordine economico visto che costa soltanto cinquanta euro e nel futuro potrà dunque essere facilmente sostituita con una protesi in 3D più grande; vantaggi anche dal punto di vista dei costi dei macchinari che servono per costruirla dato che una stampante ha un costo che si aggira attorno ai duemila euro. In più, la protesi artificiale impiantata al bambino ha una tecnologia minima e basilare, che permette al piccolo di muovere il polso e la mano e di chiudere quest’ultima, in modo da poter afferrare gli oggetti.

Questa protesi in 3D presenta anche l’indubbio vantaggio di apparire come una sorta di gioco per il bambino. In più, il piccolo può rimuoverla e metterla ogni qual volta lo desideri, così che possa sentirsi sì unico (come un supereroe) in modo speciale ma non diverso rispetto a tutti gli altri.