Le proteine sono elementi essenziali per il buon funzionamento dell’intero organismo. Tutte le cellule del nostro corpo contengono proteine, dai muscoli alle ossa, dai capelli alla pelle, e così via, senza contare che queste svolgono importanti funzioni: concorrono alla sintesi degli ormoni, partecipano allo sviluppo ed al mantenimento di organi e muscoli, assicurando il mantenimento della massa magra (muscoli) a discapito di quella grassa, sostengono il sistema immunitario, mantengono il pH interno e l’equilibrio osmotico, svolgono funzioni di trasporto, ecc. Sono talmente importanti, che è possibile affermare che senza proteine non esisterebbe vita.

Una carenza di proteine, di conseguenza, può provocare numerosi problemi. Ecco perché è importante assicurare all’organismo il giusto apporto giornaliero. Le proteine possono essere assunte attraverso il cibo (carne, pesce, uova, legumi, formaggi e derivati del latte) o attraverso l’assunzione di integratori. Le proteine in polvere fanno parte di questa seconda categoria e sono disponibili in commercio in varie forme: le tre più comuni sono le proteine del siero del latte, della soia e della caseina. Il siero del latte è tuttavia il più utilizzato, poiché si tratta di una proteina completa (ovvero contenente tutti i 9 amminoacidi essenziali), ad alta digeribilità e di veloce assimilazione.

Nonostante l’importanza delle proteine per il mantenimento di uno stato di buona salute, è importante sottolineare tuttavia che gli integratori di proteine in polvere non sono necessari se si segue una dieta sana ed equilibrata. Questi vengono infatti solitamente utilizzati da chi pratica sport (soprattutto wrestlers, sollevatori di peso e body builders) allo scopo di aumentare la massa muscolare. A tal proposito, gli integratori proteici offrono infatti una serie di vantaggi quali comodità di preparazione, assunzione e conservazione; buona digeribilità e possibilità di aumentare la quantità di proteine contenendo al contempo l’assunzione di colesterolo e grassi saturi.

Anche in questi casi, dal momento che le proteine in eccesso non vengono immagazzinate, è tuttavia fondamentale non eccedere nel dosaggio. L’eccesso proteico deve infatti essere eliminato dall’organismo, con conseguente produzione di tossine e  sovraccarico renale. L’abuso di integratori proteici risulta quindi dannoso: può causare problemi metabolici importanti, perdita di calcio e disidratazione. Il metabolismo delle proteine richiede infatti molti liquidi e per la loro tendenza a richiamare acqua, gli integratori proteici possono dunque causare crampi addominali e diarrea. Altri effetti collaterali riguardano la possibile comparsa di brufoli; il verificarsi di allergie a qualche componente; l’insorgere di gonfiore e meteorismo e disturbi ai reni in soggetti predisposti. L’assunzione di proteine in polvere è di conseguenza controindicata in caso di patologia renale, epatica, gravidanza e al di sotto dei 14 anni. E’ inoltre sconsigliabile l’uso prolungato di questi integratori: in genere è opportuno non superare le sei o le otto settimane di trattamento, facendo una pausa di tre o quattro settimane, prima di iniziare un nuovo ciclo.

Un atleta professionista può tuttavia trarre giovamento dall’assunzione di proteine in polvere in caso di regime alimentare vegano; recupero dopo un infortunio, così da facilitare la guarigione e intensificazione degli allenamenti.