La prostata (o ghiandola prostatica) è un organo fibromuscolare facente parte dell’apparato genitale maschile. Si trova nella pelvi, appena al di sotto della vescica, e circonda l’uretra, ovvero il condotto che dalla vescica porta l’urina all’esterno.

Il ruolo primario della prostata è quello di produrre liquido prostatico che, combinandosi ad altri secreti, dà origine al liquido seminale ed è di fondamentale importanza per la sopravvivenza e motilità degli spermatozoi.

La prostata è tuttavia spesso colpita da diverse malattie, la più comune delle quali è definita “prostatite”. Si tratta di un’infiammazione sovente causata da germi provenienti dalla vescica o dal canale urinario, ma può essere causata anche da errate abitudini, tra cui una vita frenetica, l’abuso di alcol e peperoncino, oppure da particolari tipi di sport, come ciclismo ed equitazione. La prostatite si può inoltre presentare in forma acuta, con forti dolori all’altezza del pube, aumento della frequenza della minzione e la comparsa di febbre, oppure in forma cronica, con disturbi lievi, ma ricorrenti. In entrambi i casi, i sintomi cui prestare attenzione per arrivare ad una corretta diagnosi sono: esitazione e difficoltà alla minzione, bisogno di urinare spesso (sia durante il giorno che di notte) e sensazione di incompleto svuotamento della vescica.

Nonostante la prostatite sia molto più frequente dai 50 anni in su, si tratta di un’infiammazione molto diffusa, con cui pressoché tutti gli uomini avranno a che fare almeno una volta nella vita, anche in giovane età. Saperne riconoscere i sintomi è dunque fondamentale.

La prostate si cura con farmaci antibiotici e antinfiammatori, ma la buona notizia è che, trattandosi di un problema tanto diffuso, nei secoli sono stati sperimentati numerosi rimedi naturali, efficaci nel minimizzare i sintomi dolorosi che ne possono derivare. Prima di passare ad analizzali uno ad uno, è bene comunque sottolineare che una vita sana ed equilibrata è la prima forma di prevenzione contro i problemi prostatici: la dieta deve essere varia, ricca di frutta e verdura e povera di grassi e fattori irritanti (cibi piccanti, molto salati o affumicati); anche l’attività fisica è consigliabile, ad eccezione di quegli sport che possono potenzialmente provocare traumi alla zona pelvica, specie ciclismo ed equitazione. Da evitare è, al contrario, una vita troppo sedentaria; anche chi è costretto ad una scrivania per ore ed ore dovrebbe quindi prestare attenzione alle pause e approfittarne per fare quattro passi. Importante, infine, mantenere sempre una buona idratazione, bevendo almeno 8 bicchieri di acqua al giorno.

Per quanto riguarda invece i rimedi naturali, soprattutto quando l’infiammazione è nelle fasi iniziali, è possibile trarre giovamento dalla Serenoa repens, una palma nana di origine sud americana, da secoli utilizzata per curare problemi legati all’apparato genitale maschile. Anti-infiammatoria, sedativa e diuretica, la pianta risulta infatti molto efficace nell’alleviare i sintomi delle malattie prostatiche. Numerosi gli studi che hanno confermato la sua efficacia. In via del tutto preventiva, molto utile si rivela invece il succo di mirtillo, valido alletao nel tenere lontane le infezioni delle vie urinarie, che possono a loro volta portare a prostatite.

Uva ursina: le sue proprietà antinfiammatorie e antisettiche si rivelano particolarmente utili per chi soffre di infiammazione alla prostata, riducendo la sensazione di continua minzione (particolarmente indicata da assumere assieme a kiwi e mirtillo rosso).

Semi di zucca: ricchi di grassi saturi, aiutano nel mantenere sane le ghiandole e di conseguenza anche la prostata. Producendo un effetto diuretico e offrendo al corpo una discreta quantità di zinco; i semi di zucca aiutano inoltre a rafforzare il sistema immunitario. Si possono mangiare al naturale, oppure è possibile prepararvi un tè (schiacciare una manciata di semi freschi e coprirli con circa 1 litro di acqua bollente, quindi lasciar raffreddare e filtrare la miscela).

Pomodori: aiutano a creare una barriera protettiva contro le infezioni. In caso do prostatite, il bioflavonoide in essi contenuto (licopene) aiuta inoltre a ridurre la frequenza della minzione. Le proprietà antiossidanti dei pomodori aiutano infine a prevenire il cancro alla prostata.

Ortica: possiede importanti proprietà depurative, diuretiche e antiinfiammatorie, ed è quindi particolarmente indicata nella cura delle infiammazioni alla prostata. L’ortica agisce inoltre su un particolare enzima, colpevole dell’ingrossamento della ghiandola prostatica, inibendolo e quindi evitandone l’infiammazione.