La prostata ingrossata è un problema che in genere colpisce individui uomini in età avanzata, dopo i 60 anni, ma non è escluso che si possa verificare anche negli anni precedenti.

Questa è una ghiandola situata nell’apparato genitale maschile, dietro il retto, sotto la vescica e intorno all’uretra. Questa di solito ha le dimensioni simili a quelle di una castagna con una grandezza di circa tre centimetri per quattro ed un peso pari a circa venti grammi. Il suo compito è quello di produrre parte del liquido che verrà poi espulso tramite l’eiaculazione e che, in genere, contiene delle componenti indispensabili per la qualità e la sopravvivenza degli spermatozoi. Il suo malfunzionamento, tuttavia, può andare a recare anche qualche problema alle vie urinarie.

Prostata ingrossata: i rimedi naturali per contrastarla

Come sempre, prima di optare per i classici rimedi farmacologici, si può provare a risolvere il disturbo con dei classici rimedi naturali.

Uno dei primi rimedi più efficaci per alleviare il problema arriva dall’alimentazione. È essenziale eliminare delle abitudini alimentari scorrette e quindi l’uso di alcol oppure anche dei cibi troppo piccanti. Per il proprio benessere e la propria salute – scongiurando anche altri problemi di salute – è consigliato optare per una dieta bilanciata favorendo verdure e frutta fresca e di stagione affiancata a legumi, pasta e pane in quantità non troppo abbondanti e soprattutto integrali. Per finire, sì al pesce specie se contiene Omega 3 (quindi salmone, tonno e sgombro) almeno due volte a settimana, limitando la carne e regolandosi con olio e sale senza esagerare.

Tra gli altri cibi efficaci per combattere la prostata ingrossata si trova il mais: questo viene usato da anni per curare i sintomi del disturbo. Vero e proprio rimedio della nonna questo andrà assunto fresco facendolo bollire a fuoco lento per almeno dieci minuti. Una volta pronto filtrare l’acqua in una tazza e berne il contenuto per un massimo di tre volte a settimana (quindi tre tazze).

Un altro rimedio naturale arriva dai semi di zucca: grazie alle loro proprietà diuretiche e all’altro concentrato di zinco questi risultano particolarmente efficaci per rinforzare e “riparare” il sistema immunitario. Questi possono essere consumati secchi, senza aggiungere del sale, oppure si può provare a fare un infuso: in questo caso basterà schiacciarne una manciata disponendoli in una tazza. A questo punto basterà riempirla con dell’acqua bollente e, una volta raffreddata, filtrarla in un’altra tazza e gustarla una volta al giorno.

Particolarmente efficaci sono anche i pomodori, ricchi di licopene, un potente antiossidante, ma anche i semi d’anguria. Il frutto in sé è noto come potente diuretico ma i suoi semi in particolare possono risultare un rimedio particolarmente efficace, specie se assunti sotto forma di infuso. Basterà farli bollire nell’acqua e, una volta raffreddata e filtrata, basterà berne un litro una volta al giorno per dieci giorni.

Anche la soia può essere considerata un valido rimedio per contrastare l’ingrossamento della prostata, se non anche per evitare la sua comparsa in partenza. Questo perché ricchi di fitoestrogeni, che si pensa possano aiutare a ridurre la produzione di testosterone, ovvero l’ormone che potrebbe andare ad aggravare il disturbo facendolo trasformare anche in cancro. Ultimo ma non meno importante, l’ortica può essere considerata come uno tra i rimedi più efficaci per contrastare il disturbo. Se bene la sua quantità in genere varia a seconda della persona e dei propri disturbi, l’ideale sarebbe quello di assumerla sotto forma di infuso. I suoi benefici arrivano dal fatto che la stessa è ricca di fitosteroli e scopoletina ma anche di lecitine, saliminerali, fenilpropani e lignani, particolarmente utili per contrastare la crescita del tessuto prostatico.

Per favorire il flusso del proprio organismo viene consigliato anche di assumere delle buone quantità d’acqua al giorno, pari ad almeno un litro. Altri rimedi naturali possono arrivare anche dall’echinacea che aiuta a rinforzare le difese immunitarie oppure anche la serenoa, grazie alla sua azione decongestionante e spasmolitica.

Prostata ingrossata: i consigli

Ovviamente, ancor prima di decidere di ricorrere ad automedicazioni o, ancora peggio, ad un’autodiagnosi, è sempre consigliato ascoltare il parere di un medico, che può essere quello curante o, ancora meglio, una figura specializzata come può essere l’andrologo. Una visita accurata sarà senza dubbio fondamentale per una diagnosi corretta che permetterà di stabilire la gravità della situazione e capire così se può essere il caso di ricorrere anche a dei rimedi naturali oppure, al contrario, a dei trattamenti ben più specifici e mirati.