Circa l’80% degli italiani sopra i 50 anni ne è affetto: l’iperplasia prostatica, chiamata comunemente “ipertrofia prostatica benigna” non rappresenta un grande problema solo per il paziente ma lo è anche a livello sociosanitario visti i costi altissimi applicati per la cura.

40 mila interventi chirurgici all’anno con 14.854 pazienti ricoverati da aggiungere al costo di 327 milioni di euro spesi per le cure farmacologiche e circa 75 mila giornate di lavoro perse: questi i dati che saranno presentati al al Meeting internazionale iTrust, che si svolgerà dall’11 settembre a Roma. Durante lo stesso verranno affrontate le tematiche riguardanti una nuova tecnologia al “laser a luce verde” che si è dimostrata in Toscana e Friuli Venezia Giulia. Questa nuova tecnologia permetterà non solo di ridurre notevolmente i costi per le Regioni, ma diminuirà anche i giorni di degenza in ospedale che, dai 5 e 7 giorni delle tecniche tradizionali con un’infinita lista di attesa, si ridurrà in un solo giorno di ricovero operando in video endoscopia e rimuovendo cosi l’iperplasia prostatica benigna.

Un vantaggio di notevole importanza riguarda il tipo di pazienti che potranno essere sottoposti al mini-intervento, che includerà anche tutti coloro che hanno uno stent coronarico o un pacemaker.

Il laser ha mostrato la stessa efficacia degli interventi tradizionali con meno effetti collaterali” ha affermato Roberto Miano, ricercatore e professore dell’Università Tor Vergata di Roma, dipartimento di urologia e Presidente del congresso.

La lista di attesa per una cura “tradizionale” sono di tre anni e questo può comportare anche ad un peggioramento della condizione del paziente  “anche se l’ipertrofia prostatica benigna non uccide può portare, per esempio, ad avere un catetere permanente, peggiorando molto la qualità della vita.”, ha spiegato Andrea Tubaro del dipartimento di Urologia dell’ospedale Sant’Andrea di Roma. L’obiettivo posto da questo Meeting internazionale sarà quindi quello di chiedere al Ministero della Salute che questo nuovo metodo venga esteso anche nelle altre regioni d’Italia.

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