La canfora è la sostanza che si ottiene per distillazione dalla resina estratta dal legno e dalle radici dell’omonima pianta (nome scientifico Cinnamomum Camphora), albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Lauraceae  e originario delle coste del sud-est asiatico.

Dal legno della pianta si ottiene la canfora grezza, che viene poi successivamente raffinata per sublimazione.  A temperatura ambiente, questa si presenta come una sostanza bianca, volatile e cristallina, dal caratteristico odore acre e pungente. La canfora è largamente utilizzata come antitarme, per proteggere i vistiti riposti negli armadi, ma è anche apprezzata per le sue proprietà farmacologiche. Tale sostanza è infatti in grado di apportare benefici a livello cardiaco, aumentando il flusso sanguigno e dilatando le coronarie; altrettanto utile si rivela poi in caso di affezioni alle vie respiratorie, poiché espleta un’azione decongestionante e fluidificante delle secrezioni bronchiali.

L’olio essenziale di canfora è quindi apprezzato in aromaterapia per le sue proprietà antinfiammatorie e balsamiche, utili, soprattutto in inverno, in caso di malattie a carico dell’apparato respiratorio come raffreddore e tosse, ma anche per lenire dolori reumatici e strappi muscolari. Con l’olio essenziale di canfora è inoltre possibile ottenere un olio per massaggi utile in caso di contusioni, slogature, crampi, strappi o tensioni muscolari; sarà sufficiente diluirne qualche goccia in olio di mandorle dolci (o altri olii vegetali) e massaggiare due/tre volte al giorno sulla parte interessata.

Ad uso topico, la canfora agisce infatti come rubefacente, antipruriginoso, analgesico e lenitivo, trovando vasto impiego in campo sportivo, sotto forma di olio canforato, per risolvere contratture, crampi e dolori muscolari ed articolari. E’ indicata inoltre come antireumatico, per il trattamento dell’herpes labiale, prurito, irritazione, eczemi e punture di insetti velenosi. A contatto con la pelle, il suo impiego può tuttavia causare dermatiti ed è fortemente sconsigliato in presenza di lesioni cutanee o ustioni.

La canfora è reperibile in farmacia o erboristeria in forma di creme, unguenti, stick, soluzioni idroalcoliche e oleose, ma a causa della sua elevata tossicità (soprattutto se ingerita) e dei possibili effetti collaterali (vomito, nausea, palpitazioni e convulsioni), le sue applicazioni terapeutiche, un tempo numerose, sono oramai piuttosto ridotte.

E’ comunque bene ricordare che deve essere usata a concentrazioni massime del 10%, su superfici corporee limitate e per trattamenti brevi. Non utilizzare poi nei bambini al di sotto dei due anni e durante la gravidanza.