Non tutti sanno che l’omeopatia può essere utile anche per il pronto soccorso in casi di piccoli traumi. Prendiamo qualche consiglio utile dal dottor Alessandro Targhetta, nei suoi “Appunti di Omeopatia” (Ed. Utet)…

PICCOLI TRAUMI

Tra le lesioni indotte da un’azione violenta esterna su una parte più o meno estesa del corpo prendiamo in considerazione le distorsioni, le contusioni e gli ematomi.

DISTORSIONI

Nelle distorsioni si ha la perdita momentanea dei normali rapporti articolari, con o senza lesione dei legamenti, dovuta a un movimento violento e brusco. Si riconoscono due fasi: quella acuta e quella di riabilitazione, che corrispondono a due medicinali omeopatici diversi.

  • Ruta graveolens (Ruta fetida, pianta della famiglia delle Rutacee): è indicata nella fase acuta della distorsione, quando sono presenti dolore, sensazione di contrazione e retrazione tendinea, peggiorata dal riposo e migliorata dalle applicazioni calde. Se ne consiglia l’assunzione alla diluizione 9CH, 5 granuli 4 volte al giorno, per alcuni giorni.
  • Rhus toxicodendron (Sommarco velenoso, arbusto della famiglia delle Anacardfiacee): se ne consiglia l’assunzione nella fase riabilitativa della distorsione, quando l’articolazione appare rigida; la rigidità articolare dolorosa compare a riposo e all’inizio del movimento, ma migliora con il movimento continuo e progressivo. La diluizione consigliata è la 15 CH, 5 granuli 2 volte al giorno, per tutta la durata della fase di riabilitazione.

CONTUSIONI ED EMATOMI

Le contusioni sono lesioni dei tessuti molli e della cute senza soluzione di continuità. Gli ematomi sono invece raccolte ematiche localizzatesi nelle parti molli superficiali. I medicinali omeopatici indicati in questi traumi vengono distinti a seconda della localizzazione e del tipo di danno.

  • Arnica montana (Arnica, pianta della famiglia delle Composite): questo medicinale omeopatico è definito la “regina dei traumi”. E’ indicato quando, dopo uno sforzo muscolare o dopo un trauma, la parte colpita risulta edematosa, con presenza o meno di ematoma. Il dolore è tipicamente contusivo, migliorato dal riposo, aggravato dal minimo contatto e dal movimento. Si consiglia l’assunzione di Arnica alla diluizione 9CH, 5 granuli ogni ora, diradando la presa con il miglioramento della sintomatologia dolorosa.
  • Hypericum perforatum (Iperico o “erba di San Giovanni”, pianta della famiglia delle Ipericacee): trova indicazione in caso di contusione a un nervo periferico (per esempio trauma al polpastrello di un dito), con dolore intollerabile, lancinante, lungo il decorso del nervo in direzione centripeta, aggravato dal minimo contatto con la parte affetta. Si consiglia l’assunzione di Hypericum  alla diluizione 30CH, 5 granuli ogni ora, fino al controllo della sintomatologia dolorosa.
  • China rubra (Cinchona pubescens, corteccia della pianta della famiglia delle Rubiacee): in presenza di vasti ematomi con profusa perdita emorragica, tali da creare profonda astenia, pallore, turbe visive e acufeni, si consiglia l’assunzione di China alla diluizione 9CH, 5 granuli ogni 3 ore, fino alla scomparsa dei sintomi.

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[Attenzione: le dosi e le formule consigliate sono frutto di combinazioni che possono variare a seconda della condizione soggettiva e la loro efficacia dipende dalla sensibilità personale del paziente. Prima di procedere con l'inizio di una cura, se non siete già esperti, consultatevi con un naturopata, un erborista o un omeopata di fiducia che si accerti che non vi siano controindicazioni alla cura. Se il problema persiste o se i sintomi peggiorano, rivolgetevi subito a un medico.]