La Federal Trade Commission, ossia l’agenzia governativa che negli Stati Uniti d’America tutela i consumatori e vigila sulla concorrenza, ha deciso di pubblicare una serie di nuove linee guida sui prodotti omeopatici. Fra queste, la nuova regola che spicca di più, è senz’altro quella che riguarda l’obbligo, da parte delle aziende produttrici, di indicare in modo assai chiaro che non esisterebbero affatto ricerche scientifiche in grado di dimostrare l’efficacia dei prodotti omeopatici venduti. Se questa regola non verrà seguita, il prodotto carente delle informazioni richieste non potrà essere messo in commercio negli Stati Uniti.

Una rivoluzione, questa, che potrebbe creare non pochi problemi alle aziende americane che si occupano di prodotti omeopatici e che molti vedono come una sonora bocciatura da parte della Federal Trade Commission. Nel mirino della FTC potrebbero dunque finire tutte quelle aziende che, nonostante le nuove linee guida, dovessero continuare a scrivere sulle confezioni dei propri prodotti che questi sono in grado di curare determinate malattie. Queste aziende potrebbero rischiare anche multe parecchio salate.

Per mettersi in regola, le aziende dovranno indicare chiaramente sulle confezioni che per quanto riguarda i prodotti omeopatici non esistono prove scientifiche in merito alla loro efficacia e che le dichiarazioni presenti sui prodotti stessi sono basate soltanto su teorie omeopatiche elaborate nell’Ottocento dal tedesco Samuel Hahnemann che oggi non sono accettate dalla stragrande maggioranza della comunità medico-scientifica.

La novità, dunque, per il momento riguarda soltanto gli Stati Uniti. E in Italia cosa accade? Tutto resta come prima: i prodotti omeopatici possono essere acquistati soltanto in farmacia e il loro costo non può ricadere in nessun modo sul Sistema Sanitario Nazionale (il prezzo totale è a carico del paziente che intende avvalersene).