LA ZONA DI PRODUZIONE
La zona di produzione dello Zafferano dell’Aquila DOP è riservata al territorio dei seguenti comuni localizzati in provincia dell’Aquila, in Abruzzo: Barisciano, Caporciano, Fagnano Alto, Fontecchio, L’Aquila, Molina Aterno, Navelli, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, San Demetrio nei Vestini, S. Pio delle Camere, Tione degli Abruzzi, Villa S. Angelo. La coltivazione avviene su terreni posti ad un’altitudine compresa tra 350 e 1.000 metri s.l.m.

LE CARATTERISTICHE
Il prodotto si ottiene dalla essiccazione degli stimmi della pianta “Crocus Sativus L.” coltivata, secondo pratiche tradizionali, nella zona di produzione. Il processo di essiccazione avviene asciugando gli stimmi vicino alla brace alimentata con legna di quercia o mandorlo, e rigirandoli di tanto in tanto fino a tostatura ottimale. I filamenti tostati vengono poi conservati integri, o ridotti in polvere, in sacchetti di tela e riposti in ambienti asciutti e bui fino alle fasi di confezionamento. Il colore è rosso porpora o giallo per lo zafferano in polvere. La tostatura può durare circa 15- 20 minuti. Il disseccamento è considerato ottimale quando lo stimma, premuto tra le dita si frantuma. Sono vietati altri sistemi di tostatura.

COME SI DISTINGUE
Il prodotto viene confezionato in bustine di carta o vasetti di vetro e può essere ri- conosciuto attraverso la presenza in etichetta dell’indicazione Zafferano dell’Aquila DOP (in acronimo o per esteso), il logo della denominazione raffigurante un fiore di zafferano stilizzato, e il simbolo comunitario.

DOVE SI ACQUISTA
Lo Zafferano dell’Aquila può essere acquistato solamente nella zona della provincia dell’Aquila attraverso la vendita diretta e in alcuni casi tramite la vendita al dettaglio.

Denominazione registrata il 4 febbraio 2005.