LA ZONA DI PRODUZIONE
La zona di produzione dello Scalogno di Romagna comprende il territorio di diversi comuni delle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Bologna, in Emilia-Romagna.

LE CARATTERISTICHE
L’indicazione Scalogno di Romagna si riferisce esclusivamente al bulbo cipollino della specie “Allium Ascalonicum”. Il prodotto è commercializzato allo stato fresco o secco, confezionato in mazzetti di peso di circa 500 g, legati nella parte terminale con la rafia. Il prodotto secco, invece, è immesso al consumo confezionato in mazzetti, in trecce o in rete. I mazzetti, del peso di circa 500 g, sono composti da bulbi omogenei per pezzatura; la legatura è effettuata con rafia al di sopra dell’apice del bulbillo, ben stretta e con le foglie mozzate 5 cm sopra la legatura. Le trecce sono composte di bulbi selezionati intrecciati con le sole foglie o sistemate con rafia. I bulbi secchi sono confezionati in retine di plastica da 100 g.

COME SI DISTINGUE
Le confezioni del prodotto riportano la dicitura Scalogno di Romagna, seguita immediatamente dalla dizione Indicazione Geografica Protetta (IGP), nonché il logo della denominazione e il simbolo comunitario. Nel medesimo campo visivo deve comparire nome, ragione sociale ed indirizzo del confezionatore nonché il peso lordo all’origine.

DOVE SI ACQUISTA
Il prodotto è distribuito principalmente nella zona di produzione attraverso la vendita diretta e, in alcuni casi tramite la vendita al dettaglio.

Denominazione registrata il 24 novembre 1997.