LA ZONA DI PRODUZIONE
La zona di produzione è esclusiva di alcuni comuni dell’area vesuviana in provincia di Napoli, in Campania.

Le CARATTERISTICHe
Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio è il frutto di alcune varietà locali di pomodorini tradizionalmente coltivate nella zona alle pendici del Vesuvio caratterizzate dalla forma ovale o leggermente puntiforme e dalla buccia spessa, note con i nomi “Fiaschella”, “Lampadina”, “Patanara”, “Principe Borghese” e “Re Umberto”. La pezzatura è non superiore a 25 g per frutto, con colore esterno vermiglio e polpa rossa. Il sapore è vivace, intenso, dolce acidulo. Il residuo ottico non è inferiore a 6,5 gradi Brix. I grappoli o “schiocche”, una volta raccolti, sono sistemati su un filo vegetale, legato a cerchio, così da comporre un unico grande grappolo o “piennolo”. ll prodotto presenta colore esterno rosso scuro e colore della polpa rosso, consistenza buona, sapore vivace ed intenso.

COME SI DISTINGUE
Il prodotto è riconoscibile per la presenza in etichetta dell’indicazione Pomodorino del Piennolo del Vesuvio seguita dalla menzione Denominazione di Origine Protetta (DOP), di dimensioni maggiori rispetto alle altre iscrizioni, dal simbolo comunitario e dal logo (in alto a destra) che raffigura un pomodoro stilizzato comprensivo di peduncolo il cui prolungamento richiama il profilo del Vesuvio. Il pomodorino è venduto fresco o conservato allo stato di bacche o di grappoli collocati alla rinfusa in contenitori sigillati della capienza massima di 10 kg; se venduto al “Piennolo”, ha peso massimo di 5 kg e può essere confezionato singolarmente in contenitori sigillati. Su entrambe le tipologie è apposto il logo della denominazione.

DOVE SI ACQUISTA
Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio è reperibile nella zona di produzione attraverso la vendita al dettaglio, in parte anche attraverso la vendita diretta e la ristorazione, nonchè nel corso degli eventi fieristici e delle sagre ad esso dedicate.

Denominazione registrata l’11 dicembre 2009.