LA ZONA DI PRODUZIONE

La zona di produzione del Carciofo di Paestum comprende parte del territorio dei comuni di Agropoli, Albanella, Giungano, Ogliastro Cilento, Altavilla Silentina, Battipaglia, Bellizzi, Campagna, Eboli, Montecorvino Pugliano, Pontecagnano Faiano e Serre, tutti ubicati nella provincia di Salerno, in Campania.

LE CARATTERISTICHE

Il Carciofo di Paestum si riferisce ai capolini del tipo Romanesco, detto anche “Tondo di Paestum”. Il prodotto si distingue per la pezzatura grossa rispetto alle altre produzioni (quattro capolini per 1 kg di prodotto) e per il sapore gradevole. L’aspetto dei capolini è rotondeggiante con caratteristico foro all’apice; il colore è verde con sfumature violetto-rosacee; il peduncolo ha lunghezza inferiore a 10 cm. La precocità, in riferimento al periodo di produzione (febbraio-maggio) caratterizzato da un clima fresco e piovoso, conferisce tenerezza e delicatezza ai capolini in particolare alla parte basale delle foglie esterne (o brattee) ed al ricettacolo carnoso e gustoso.

COME SI DISTINGUE

Il prodotto è immesso in commercio in contenitori rigidi contenenti dai due ai ventiquattro capolini. Sulle confezioni devono essere riportate le seguenti indicazioni: Carciofo di Paestum, Indicazione Geografica Protetta (IGP), il logo della denominazione, raffigurante il Tempio di Nettuno sito in Paestum, e il simbolo comunitario. I prodotti per la cui preparazione è utilizzato il Carciofo di Paestum, anche a segui- to di processi di elaborazione e di trasformazione, possono essere immessi al con- sumo in confezioni recanti il riferimento a detta denominazione, ma senza apposizione del logo comunitario.

DOVE SI ACQUISTA

Il prodotto è distribuito principalmente nella provincia di Salerno, in Campania, attraverso la vendita diretta e la distribuzione organizzata.