Cappuccino e brioches, in piedi al bancone del bar: probabilmente questa è la peggiore tra tutte le abitudini alimentari di noi Italiani che alla prima colazione, anche casalinga, tendiamo a dedicare pochi momenti frettolosi. Una tazza di caffelatte, tre biscotti o una fetta biscottata con marmellata e via. Niente a che vedere con certe colazioni anglosassoni o nordiche ricche di proteine e grassi e zucheri, con pankake e uova e prosciutti se non addirittura pesce affumicato.

Diverse ricerche invece sembrano dimostrare una diretta correlazione tra l’abitudine di concedersi una buona colazione e forma fisica. In particolare chi mangia di più al mattino sembra essere mediamente meno grasso di chi non lo fa e le diete dimagranti che propongono una ricca colazione sembrano sortire risultati migliori.

Una ricerca dell’Istituto Vanderbilt per l’Obesità e il Metabolismo sul ruolo della prima colazione nella lotta all’obesità ha rilevato che, a parità di calorie, le diete con prima colazione portano a dimagrire circa un terzo più di quelle che trascurano questo pasto (clicca qui per saperne di più).

E dai risultati di una diversa ricerca risulta che l’effetto sia persino più marcato se a colazione si privilegiano i cibi proteici rispetto a quelli glucidici.

Non solo, la prima colazione oltre a facilitare la perdita di peso sembra influire anche sull’effetto yo-yo, aiutando l’organismo a mantenere il peso raggiunto. Analizzando, infatti, un vastissimo campione di persone che avevano perso parecchio peso riuscendo poi a mantenere i risultati della dieta a distanza di un anno, risultò che circa il 70 per cento di loro faceva una buona colazione ogni giorno e solo il 4 per cento la saltava regolarmente.

Due ricerche del 2007 e del 2008, invece, si sono limitate ad analizzare le abitudini alimentare di bambini e adolescenti confrontandole con i valori di BMI (body mass index) che è un primo indicatore dello stato di forma, riscontrando che i soggetti abituati a fare colazione presentano, mediamente, un BMI più basso di quelli che sono soliti non farla. Vale a dire che i giovani e giovanissimi che hanno l’abitudine di mangiare al mattino sono mediamente più magri e tendono a restarlo crescendo (clicca qui per approfondire).

Due ricerche del 2004 e del 2005 rilivano che tanto più si mangia al mattino tanto meno sono le calorie totali che si assumono nel corso della giornata (e al contrario chi fa cene abbondanti tende ad assumere una quantità di calorie giornaliere maggiori) e una diretta influenza della prima colazione sulla sensibilità insulinica, che è uno dei fattori chiave della tendenza a ingrassare.

LEGGI ANCHE:
Sane abitudini alimentari: la colazione è importante, sfruttiamo le vacanze per riscoprirla

photo credit: satanic pizza via photopin cc