Per prevenire il diabete basta andare in bicicletta e fare movimento fisico, lo afferma uno studio danese pubblicato di recente sulla rivista Plos Medicine. Il movimento indotto dalla pedalata consentirebbe infatti di far calare il rischio di contrarre il diabete per almeno il 20 per cento. Un quantitativo non indifferente, garantito dal fatto che la bici permette di mettere in moto le gambe e di far bruciare i trigliceridi, attivare i trasportatori di glucosio e far abbassare quindi la glicemia.

Andare in bici e fare attività fisica è infatti una delle prime armi da mettere in moto contro il diabete, soprattutto quello di tipo 2: la sedentarietà, come noto,  fa aumentare il rischio di ammalarsi di questa patologia che può anche essere rischiosa. Curare la propria alimentazione, fare costante attività fisica e spostarsi il più possibile servendosi di mezzi che abbattano la sedentarietà (come la bicicletta, ad esempio), consentirebbero quindi di mettere in atto una preziosa ed efficace prevenzione di cui beneficerebbe la salute, anche di donne e uomini in età piuttosto avanzata.

L’esito di questa ricerca, che potrebbe essere piuttosto semplice nella sua apparenza, è in realtà assai importante. Il movimento che si esegue andando in bici interessa infatti almeno il 70 per cento della massa muscolare corporea e il fatto che si tratti di un’importante arma contro il diabete, una delle malattie che si sta diffondendo di più al mondo, soprattutto nei Paesi più sviluppati, è certamente una nota positiva. Una nota positiva che in Italia interessa quasi quattro milioni di persone e almeno un milione di persone che per incuria o scarsa prevenzione non sa neppure di avere il diabete.