La pressione bassa, o ipotensione, è la condizione in cui i valori pressori del sangue ì risultano inferiori rispetto a quelli normali. Questa condizione si verifica quando la pressione arteriosa, a riposo, vede una massima massima (pressione arteriosa sistolica) intorno ai 90 mmHg e la minima (pressione arteriosa diastolica) attorno ai 60 mmHg, quando in genere dovrebbe essere attorno ai 130/90 mm Hg.

Questa condizione può colpire un individuo indipendentemente dalla sua età, ma la fascia che resta più a rischio rimane sempre quella degli anziani e le donne in gravidanza. In quest’ultimo caso, infatti, può capitare che durante le prime 24 settimane di gestazione si verifichino casi di pressione bassa data dall’azione vasodilatatrice per via dell’ormone del progesterone.

Tra i sintomi che vanno a definire se un paziente possiede o meno la pressione bassa sono un senso di debolezza, specie durante la mattina, capogiri, che si verificano in particolar modo durante l’estate, ma nei casi più gravi questi vengono accompagnati da vertigini, svenimenti e shock.

Pressione bassa: cause

La pressione bassa è una condizione spesso definita congenita ed ereditaria, che bisognerà portare con sé per tutta la vita, ma può essere causata anche da condizioni di anemia, con mancanza di ferro, setticemie, disfunzioni della tiroide e ancora farmaci come meta bloccanti, antidepressivi ciclici e narcotici, oppure i diuretici, che in genere vengono utilizzati da chi ha il problema opposto.

Tuttavia è importante definire tre diverse categorie di ipotensione: neuronale mediata, ortostatica cronica e grave. La prima si manifesta, per esempio, nei casi di dispiacere e provoca la mancanza di collaborazione tra cervello e cuore: per questo motivo al cervello arriva l’informazione inversa, ovvero un caso di pressione alta, e di conseguenza va a rallentare il battito cardiaco. L’ipotensione ortostatica invece si verifica nel momento in cui si effettuano movimenti troppo veloci, bruschi, ma in genere dura pochi secondi: tra le cause di questo caso ci sono diarrea e disidratazione, ma in ogni caso viene consigliato di fare movimenti lenti, specie se si passa da una posizione sdraiata a seduta. L’ipotensione grave si verifica quando la pressione va a calare in maniera talmente drastica che il cervello non da più impulsi agli organi vitali che a loro volta smettono di funzionare regolarmente. Per questo motivo molte volte si può verificare una diminuzione della gittata cardiaca (ovvero il volume di sangue che, in un minuto, viene espulso da un ventricolo cardiaco).

Rimedi per la pressione bassa

I rimedi e  le cure variano a seconda della persona e del tipo di ipotensione di cui si soffre: in genere basterebbe aggiungere qualche accortezza alla propria dieta con un’alimentazione equilibrata. È di fondamentale importanza, come d’altronde in ogni caso, partire bene la giornata una prima colazione, perché la mattina è il momento in cui l’individuo si sente più debole. Il caffè può essere un buon rimedio, ma per questi casi verrebbero consigliate bevande come il tè verde grazie alla sua proprietà antiossidante e regolatrice della pressione. In generale è consigliato assumere una dieta ricca di proteine (meglio di quelle di origine vegetale) ferro, potassio, vitamine (del gruppo A, B e C) e magnesio: sì a banane, cioccolato fondente, pappa reale e integratori naturali. Tra gli ingredienti consigliati anche la liquirizia, il guaranà, il ginseng e la salvia.

Tuttavia non viene consigliato di fare pasti troppo abbondanti, tanto meno il consumo di sostanze alcoliche. Specie nella stagione estiva, dove si verificano i maggiori casi di pressione bassa, può essere utile integrare alla propria dieta un apporto idrico, con più quantità maggiori d’acqua, e salino.

Se bene l’ipotensione rappresenta una condizione meno grave rispetto a quella opposta, l’ipertensione, può capitare che alcune volte possano essere prescritti dei farmaci: ciò dipenderà ovviamente dalla gravità della situazione. Nei casi di ipotensione patologica in genere verrebbero prescritti dei farmaci che vanno ad aumentare la pressione: tra questi quelli a base di Eritropoietina – facendo aumentare i globuli rossi, essenziali sia per la pressione ma anche per curare l’anemia -, Steroidi – per prevenire la perdita di Sali minerali e aumentare la pressione -, Vasopressori – per aumentare la pressione e il flusso di sangue al cervello – e Ormone antidiuretico – dato che uno dei problemi legati all’ipotensione è legata alla diuresi, questo potrebbe andare a diminuire la necessità di urinare durante la notte (nicturia).

In ogni caso la decisione di prescrivere questo genere di farmaci spetterà solamente al proprio medico dopo aver determinato la situazione particolare, più o meno grave, del proprio paziente.

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