Il preservativo che cambia colore è solo l’ultima delle innovazioni che potrebbero essere introdotte a breve per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Questa particolare idea è stata però considerata piuttosto originale e utile, tanto da guadagnarsi la vittoria del Teen Tech Award di Londra. E già, perché il preservativo che cambia colore quando rileva la presenza di una malattia è stato inventato da tre ragazzi adolescenti della Isaac Newton Academy di Ilford nell’Essex (in Gran Bretagna)

Preservativo che cambia colore: come funziona

Il preservativo che cambia colore inventato dai dei giovani ragazzi britannici è stato chiamato S.T.EYE ed è in grado di cambiare colore quando viene a contatto con un soggetto che ha una malattia sessualmente trasmissibile grazie alla particolarità dello strato di lattice di cui è fatto. Quest’ultimo, infatti, è impregnato internamente di molecole che si attaccano ai batteri e ai virus presenti qualora il soggetto abbia una malattia sessualmente trasmissibile: in base al tipo di malattia eventualmente presente, il preservativo è quindi in grado di mutare colore.

Preservativo che cambia colore: malattie rilevate

Le malattie che il preservativo è in grado di intercettare sono, come già ampiamente sottolineato, quelle che possono essere trasmesse attraverso i rapporti sessuali. Se il soggetto è affetto da clamidia, il preservativo diventa verde; in caso di herpes diventerà giallo; se nell’organismo del soggetto è presente il papilloma virus, il preservativo diventa viola; il blu è invece il colore associato alla sifilide (i cui casi, in Gran Bretagna, stanno aumentando vertiginosamente).