Con il passare dell’età aumentano i cosiddetti acciacchi e si è costretti ad assumere sempre più farmaci e medicinali vari. Molto spesso, però, ci si trova di fronte ad una situazione piuttosto frustrante: i farmaci assunti non hanno alcun effetto o, peggio ancora, si rivelano dannosi per la salute generale dell’organismo.

E’ una situazione molto comune, come dimostrano anche i risultati di una recente ricerca. 

L’articolo sulle prescrizioni di farmaci per anziani è apparso sulla rivista PLoS One e si riferisce ai risultati provenienti da 19 studi internazionali sull’argomento. Dallo studio è emerso che una ricetta su cinque di quelle fatte agli anziani non è appropriata, per dosaggio, durata o interazione con altri farmaci già assunti. Ciò che preoccupa di più, inoltre, è il fatto che queste ricette inadeguate non provengono solo dai medici di base ma sono molto comuni anche all’interno delle strutture ospedaliere.

Quali sono le conseguenze? Walter Marrocco, della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg):

Maggiori rischi di reazioni avverse ai farmaci, in media due volte più frequenti dopo i 65 anni. Nei pazienti sottoposti a più terapie spesso la prescrizione dei diversi farmaci avviene da parte di vari specialisti, a volte consultati all’insaputa l’uno dell’altro, il che rende difficile una valutazione delle eventuali interazioni farmacologiche. Si aggiungono, poi, i farmaci da banco o di automedicazione che si assumono senza dirlo al dottore.