Il potassio è l’elemento chimico di numero atomico 19 nella tavola degli elementi. Scoperto nel 1807 dal chimico britannico Humphry Davy, il potassio è un minerale essenziale alla vita: concentrato soprattutto all’interno delle cellule, è implicato in numerosi processi metabolici e assieme al sodio, che è invece distribuito prevalentemente nei fluidi extracellulari, partecipa al mantenimento del corretto equilibrio acido-base dell’organismo. Insieme, questi due minerali presiedono all’equilibrio idrico e al trasporto di sostanze dentro e fuori dalle cellule. Il potassio favorisce inoltre il controllo della pressione arteriosa, svolge un’azione depurativa sull’organismo ed è un tonico del cuore: giusti valori di potassio sovrintendono infatti alla regolarità del battito, ma il minerale è altrettanto indispensabile a tutti gli altri muscoli, di cui regola la contrazione. Il potassio è altresì coinvolto sia nella sintesi delle proteine, sia nella trasformazione del glucosio in glicogeno, forma con cui questo zucchero viene immagazzinato per essere utilizzato come riserva di energia. Essenziale è infine l’azione che esercita nei confronti degli impulsi nervosi, preservando la salute del complesso sistema neurologico.

Nell’adulto, l’apporto di potassio consigliato è di 3,2 g al giorno, preferibilmente derivante dal consumo di alimenti di origine vegetale e date le importanti funzioni cui sovraintende, risulta evidente l’importanza di una dieta che nel assicuri il fabbisogno giornaliero, evitando così disturbi che possono arrivare a coinvolgere diversi apparati.

Mediamente, l’apporto quotidiano di potassio in Italia è consono alle dosi consigliate (circa 3 g contro i 3,2 indicati dai LARN). Questo perché il prezioso minerale è largamente presente negli alimenti tipici della dieta mediterranea ed in particolar modo in frutta e verdura.

Ottime fonti di potassio sono:

  • fagioli
  • piselli
  • asparagi
  • patate
  • albicocche
  • banane
  • cavolfiori
  • spinaci
  • arachidi
  • carni fresche

Tuttavia, con i primi caldi e specialmente in piena estate, complice un’alimentazione poco bilanciata e un’intensa attività fisica, è facile perdere importanti quantità di potassio attraverso il sudore, generandone una carenza. Soprattutto in questa stagione è dunque importante mettere l’organismo in condizioni di riuscire a mantenere costante il livello di potassio nel sangue, bilanciando la quantità persa e quella assunta attraverso l’alimentazione.

L’ipokaliemia, ovvero la carenza di potassio nel sangue, può infatti rivelarsi pericolosa, provocando indebolimento muscolare, crampi, spasmi e, in casi gravi,  aritmia e arresto cardiaco. E’ tuttavia raro che si generi una tale carenza di potassio a causa di una dieta poco bilanciata: quando lo scompenso è così importante, a monte sta di solito una patologia dell’apparato digerente. L’ipokaliemia si cura quindi con l’assunzione di alimenti ricchi di potassio o integratori naturali, alimentari o fitoterapici (utili anche per la ritenzione idrica e per la prevenzione dei calcoli renali), ma nel caso in cui l’ipokaliemia sia sintomo di una patologia, è necessario curare il disturbo a monte. Anche solo una semplice diarrea, l’esercizio fisico intensivo e prodotti a base di ormoni, come il cortisone e l’aldosterone, possono comunque causare carenza di potassio.

Aumentarne l’apporto può inoltre essere d’aiuto in caso di ansia, fluttuazioni del tono dell’umore e insonnia. La pietra di allume di potassio (o cristallo di potassio) è poi un ottimo antibatterico naturale e se sfregata nelle zone dove la sudorazione è maggiore, attenua il cattivo odore, in quanto inibisce l’azione dei batteri che lo causano. Se usata in acqua fredda, come pediluvio, allevia invece la sensazione di affaticamento e gonfiore, specie in presenza di problemi di circolazione. Aggiunta all’acqua per il bagno è poi un ottimo rigenerante, mentre se usata come sapone per le mani disinfetta dai batteri ed elimina l’odore di pesce, aglio e cipolla. C’è chi la usa infine come disinfettante per la verdura o in caso di piccole abrasioni e le ferite.