La placenta è un organo deciduo, ossia temporaneo, che si sviluppa durante la gravidanza allo scopo di nutrire, proteggere e sostenere la crescita del feto. La placenta rappresenta il principale legame fisico tra madre e bambino: una parte di essa è originata dall’organismo materno (parte definita decidua), mentre la restante ha origini fetali (corion). Essa fornisce al feto tutto ciò di cui necessita, eliminando al contempo ciò di cui il metabolismo del bambino non ha bisogno. Nonostante ciò, la placenta fa sì che non vi sia contatto diretto tra il sangue materno e quello fetale, permettendo il passaggio delle sostanze nutritive e dell’ossigeno attraverso le sottili pareti dei villi coriali (barriera placentare). Il feto e la placenta sono quindi collegati tramite il cordone ombelicale, mentre l’organismo materno comunica direttamente con la placenta attraverso ‘sacche’ definite lacune sanguigne.

Verso la fine della terza settimana, la placenta riveste già il 20% dell’utero ed appare come una massa discoidale di tessuto spugnoso. A partire quindi dal terzo mese, la placenta ormai completamente formata comincerà a crescere: alla fine del 5° mese ricoprirà il 50% dell’utero, mentre nella fase di massimo sviluppo, intorno al 7° mese, misurerà circa 20 cm di diametro, 3-4 cm di spessore ed avrà raggiunto un peso di circa 500/600 grammi.

La posizione della placenta dipende dal punto in cui avviene l’impianto dell’embrione nell’utero. Questa potrà dunque essere anteriore, posteriore, o laterale. Può tuttavia succedere che l’organo si trovi più in basso del normale, andando a coprire in parte o totalmente il canale del parto: in questo caso si parla di placenta previa, una complicazione potenzialmente pericolosa, che però si verifica solo di rado.

Durante l’ultimo mese di gravidanza, la placenta comincia infine a regredire e diviene dura e fibrosa. Quando il bambino viene alla luce, la placenta si stacca rapidamente dalla mucosa uterina e viene espulsa circa mezz’ora dopo la nascita. Il suo distacco rappresenta l’ultima fase del parto ed è provocato dalla rapida diminuzione della superficie dell’utero che si determina dopo l’espulsione del feto.

Queste le principali funzioni della placenta:

  • fornisce ossigeno al feto ed allontana l’anidride carbonica attraverso la barriera placentare;
  • depura e regola i liquidi corporei del feto;
  • fornisce al feto i nutrienti essenziali, tra cui glucosio, trigliceridi, proteine, acqua, vitamine e sali minerali;
  • premette il passaggio degli anticorpi e impedisce quello di numerosi patogeni;
  • impedisce il passaggio di molte sostanze dannose per il feto;
  • produce le sostanze ormonali  necessarie alla gravidanza, tra cui gonadotropina corionica (HCG), progesterone, estrogeni e prolattina.