I pipistrelli sono creature antichissime e preziose, instancabili alleati nella lotta a mosche e zanzare. Si stima che in una sola notte ogni esemplare possa arrivare a mangiare fino a 2000 prede, continuando così in maniera egregia il lavoro diurno svolto da uccelli quali rondini, rondoni e cince. Nonostante il loro servigi, i pipistrelli sono tuttavia fra le creature maggiormente oggetto di pregiudizi, a partire proprio dal fatto che siano soliti infilarsi nei capelli delle signore.

Questo è un mito assolutamente infondato: i pipistrelli, al contrario, si orientano grazie ad un sofisticato sistema radar (chiamato ecolocalizzazione), che capta l’eco degli ultrasuoni emessi dalla bocca o dal naso ed in grado di individuare oggetti piccolissimi (vedi le zanzare). Mai e poi mai un pipistrello si getterà quindi volontariamente sulla testa di qualcuno, correndo oltretutto il rischio di ferirsi, né tantomeno ci andrà a sbattere accidentalmente perché un po’ miope (altro mito da sfatare).

Ciò che potrebbe verificarsi è, invece, che alla vista di un pipistrello entrato in casa ci si agiti, iniziando a muoversi in maniera repentina e facendogli così perdere l’orientamento e la ‘memoria’ della disposizione degli oggetti nello spazio. Una volta confuso e disorientato il povero pipistrello potrebbe quindi andare a impattare contro suppellettili, finestre o, senza alcuna premeditazione, contro le testa dei presenti, impigliandosi ai capelli.

Come spesso accade, anche in questo caso prevenire è meglio che curare, quindi ecco cosa fare se un pipistrello vola dentro casa.

Regola numero 1: restare calmi! Non è pericoloso, non è certo assetato di sangue, ne porta malattie. Con tutta probabilità è solo un esemplare giovane e inesperto. Spaventato, comincerà a girare per la stanza in cerca dell’uscita. Non impugnate scope, bastoni o retini da pesca. Lo confondereste ulteriormente con il pericolo di ferirlo. Allo stesso modo non mettetevi a urlare (non ce n’è motivo, è innocuo). Aiutatelo invece a trovare la via di uscita: spalancate la finestra e chiudete la porta della stanza, così che non vada in giro per casa. Dopo qualche minuto ritroverà da solo la via di uscita, senza arrecarvi alcun fastidio.

Se dovesse invece cadere o appendersi per riposare, è possibile indossare dei guanti, raccoglierlo delicatamente e posarlo sul davanzale della finestra. E’ vero che sono innocui, ma è comunque raccomandabile non afferrarli a mani nude, poiché, come qualsiasi altro animale spaventato, potrebbe reagire mordendo.

Se infine malauguratamente dovesse realmente finire tra i capelli di uno dei presenti (e, sottolineiamo, solo ed esclusivamente per un caso fortuito), non agitatevi, indossate i guanti e, facendovi aiutare da qualcuno, districatelo con molta delicatezza. Dopo aver verificato che non sia rimasto ferito, deponetelo quindi all’esterno.

E’ importante ricordare che i parassiti dei pipistrelli non si attaccano né all’uomo né agli animali domestici e nemmeno i loro escrementi sono pericolosi, al contrario: il guano dei pipistrelli è un ottimo come concime per le piante.