Un inizio 2016 di fuoco per Bayer: il noto colosso farmaceutico tedesco sarebbe di nuovo sotto accusa per via delle pillole anticoncezionali come Yaz, Yasmin e Yasminelle le quali avrebbero controindicazioni molto pericolose.

Queste, nonostante il dosaggio e il numero di pillole diverso, possiedono tutte lo stesso principio attivo ovvero il Drospirenone: tra il 2015 e i primi giorni del 2016 l’azienda tedesca è stata sotto accusa poiché, dopo l’assunzione di una delle pillole, si sono verificati molti casi di trombosi, ovvero di coaguli nel sangue che vanno a impedire il suo flusso regolare.

Un numero non indifferente che nel 2015, negli Stati Uniti, ha superato i 600 casi: solo negli USA l’azienda farmaceutica avrebbe ricevuto 651 cause da parte di vittime di episodi tromboembolici che, inevitabilmente, avevano condotto anche a ripercussioni gravissime tra cui infarti e ictus. Una causa che avrebbe portato la Bayer a sborsare ben 142 milioni di dollari con una media di circa 218 mila dollari per causa.

Pillole anticoncezionali: casi anche in Italia

Tra le vittime, tuttavia, molte sono anche italiane: tra queste si trova anche una giovane donna di 36 anni che da dieci si trova in coma vegetativo per via delle stesse pillole anticoncezionali. Lei è una delle cento donne che – tramite il legale Sergio Calvetti – hanno denunciato la grande azienda farmaceutica. Secondo lo studio legale dello stesso Calvetti, infatti, le cento donne iscritte all’associazione Salute e Diritto sono rimaste vittime di trombosi a seguito dell’assunzione di pillole anticoncezionali con il principio attivo Drospirenone contenuto nelle pillole Yasmin, Yaz e Yasminelle.

Ciò che le donne e l’avvocato trevigiano chiedono è che la procura vada ad indagare e ad accertare “l’operato di Bayer in relazione alle pillole anticoncezionali Yasmin e Yaz e che risarcisca il danno alle donne coinvolte. Ma chiediamo anche alla federazione europea per la salute che disponga l’immediata sospensione e distribuzione del farmaco”.

Generalmente i pericoli legati alla pillola anticoncezionale avrebbero un’incidenza ritenuta molto bassa, ovvero tra i 4 e 6 casi ogni 10 mila persone: tuttavia a loro volta questi possono essere determinati anche da diversi fattori tra cui età, peso, stile di vita e ancora fumo e pressione alta. A tal proposito sono stati registrati molti più episodi di trombosi del dovuto, comportando ad un’ulteriore accusa nei confronto dell’azienda per pubblicità ingannevole. Per questo motivo la Food and Drug Administration ha imposto all’azienda farmaceutica tedesca una campagna pubblicitaria correttiva che costerà circa 20 milioni di dollari.