Lo shopping può essere una malattia e molti americani lo sanno bene. Ma non è solo una malattia d’oltre oceano, perché anche in Italia c’è chi soffre di compulsività verso l’acquisto.

Lo shopping, per queste persone, è alla stregua di un calmante, un acquisto è il miglior modo per calmare le proprie ansie e le proprie paure. Lo shopping compulsivo, pur non essendo ancora stato inserito nella lista ufficiale delle patologie psichiatriche, in America colpisce circa l’8% della popolazione.

Peccato però che, in un momento come questo, la dipendenza da shopping può essere un problema davvero grave non tanto per chi ne soffre ma soprattutto per il conto in banca.

Dall’America, lo stesso posto da cui è arrivata la patologia, arriva anche la cura.

Un team di psichiatri della University of Minnesota ha infatti sperimentato sugli shopaholic (coloro che non possono fare a meno dello shopping) una sostanza che viene comunemente utilizzata per la cura dell’Alzheimer: la memenatina. Dopo 8 settimane di cura con questa sostanza i volontari che si sono sottoposti all’esperimento hanno notevolmente migliorato la loro condizione, sia in termini di tempo passato a fare spese sia in termini, e forse è questo l’elemento fondamentale, di denaro speso.